Sfigura un ambulante per dei calzini: arrestato a Ostia dopo un tentativo di furto al mercato

Sfigura un ambulante con una bottiglia per averlo sorpreso a rubare: l'aggressore viene rintracciato e arrestato dai Carabinieri

Sfigura un ambulante con una bottiglia per averlo sorpreso a rubare: l'aggressore viene rintracciato e arrestato dai Carabinieri
Immagine di repertorio non collegata ai fatti

Ha aggredito un venditore ambulante con una bottiglia, sfigurandolo al volto, perché sorpreso a rubare un paio di calzini da un banco del mercato. Per questo, un cittadino egiziano di 35 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Ostia con l’accusa di lesioni permanenti e rapina impropria.

Sfigura un ambulante con una bottiglia per averlo sorpreso a rubare: l’aggressore viene rintracciato e arrestato dai Carabinieri

I fatti risalgono allo scorso 14 agosto, quando la vittima, un commerciante di 35 anni originario del Bangladesh, sorprende l’uomo mentre tenta di sottrarre un paio di calzini dal suo banco al mercato di via Orazio dello Sbirro, a Ostia. L’ambulante interviene per sventare il furto e, a quel punto, di tutta risposta, l’egiziano afferra una bottiglia e la spacca in testa alla vittima. La violenza del colpo lascia il cittadino del Bangladesh a terra, insanguinato, mentre l’aggressore si allontana per darsi alla fuga.

Il ritorno sul posto e l’arresto

Sul posto intervengono i soccorsi e i militari dell’Arma. Le ricerche del 35enne, con diversi precedenti penali alle spalle, partono immediatamente ma non durano a lungo. Come se nulla fosse accaduto, l’aggressore torna spontaneamente tra i banchi per tentare un secondo furto. Questa volta, però, ad attenderlo tra i banchi del mercato non trova più la sua vittima, bensì i Carabinieri, impegnati nelle ricerche dopo l’aggressione. L’aggressore viene riconosciuto e bloccato sul posto, quindi arrestato immediatamente e condotto nel carcere romano di Regina Coeli, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il ricovero e le conseguenze

Per l’ambulante si è reso necessario il trasporto d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia, dove è stato sottoposto alle cure del caso e successivamente dimesso con una prognosi di 15 giorni. Le ferite riportate a seguito dell’aggressione, tuttavia, avrebbero lasciato sul volto dell’uomo segni indelebili e destinati a non rimarginarsi: da qui la contestazione, nei confronti dell’aggressore, dell’accusa di lesioni permanenti.