Mattinata di controlli intensivi al “Leonardo da Vinci”. I militari della Stazione Aeroporto di Fiumicino hanno concentrato l’attività su un obiettivo preciso: stanare chi lavora fuori dalle regole nel trasporto passeggeri dello scalo, in barba a licenze e autorizzazioni. Un tipo di attività, quella degli autisti abusivi, che si consuma nel giro di pochi minuti: l’aggancio del passeggero, la proposta della corsa, la sottrazione di clienti al circuito regolare dei taxi e degli N.C.C. autorizzati.
Autisti abusivi sorpresi a operare senza autorizzazioni nello scalo romano: scattano pesanti sanzioni economiche, provvedimenti di allontanamento
Il meccanismo è sempre lo stesso da anni. Procacciatori che intercettano i viaggiatori appena usciti dai varchi, promettendo corse rapide, senza fila e a costi concorrenziali. Nel mirino sono finiti quattro autisti N.C.C., sorpresi a operare fuori dai limiti imposti dalla loro licenza. Accanto a loro, un gruppo più ampio: sei persone che allo scalo non avrebbero potuto lavorare affatto, prive di qualsiasi documento che le autorizzasse al trasporto passeggeri.
Il provvedimento: 48 ore di allontanamento
Dieci persone in tutto. Per ciascuna è arrivato lo stesso verdetto operativo: fuori dall’aeroporto per due giorni, con notifica immediata del provvedimento, senza margini di trattativa né eccezioni individuali. Un provvedimento uguale per tutti, scattato nella stessa mattinata e comunicato seduta stante a ciascuno dei dieci soggetti fermati durante il servizio dei Carabinieri.
Il conto delle sanzioni
Il capitolo economico del blitz si chiude con un numero netto e non trascurabile: le multe elevate agli operatori abusivi sfiorano nel complesso i 22mila euro. Una cifra che si somma, senza sovrapporsi, alle contestuali notifiche degli ordini di allontanamento, il vero deterrente immediato imposto ai dieci soggetti individuati dai Carabinieri nel corso del servizio. Due misure distinte, applicate in parallelo: da una parte il portafoglio, dall’altra la libertà di movimento all’interno dello scalo.
Un’attività che conferma la presenza costante dell’Arma sullo scalo, tra tutela del trasporto legale e sicurezza dei passeggeri.




















