Ladri eleganti e la truffa delle monete. Vittima derubata al Salario: “Mi hanno portato via tutto in pochi secondi” 

Il racconto della vittima soccorsa dalla Polizia: "State attente, ladri usano una tecnica a rischio quasi zero nelle vie meno trafficate"

Un raggiro fulmineo e studiato nei minimi dettagli si è consumato nel cuore del quartiere Trieste-Salario, trasformando una normale mattinata in un incubo. L’esca dei soldi finti caduti a terra e il furto della borsa dall’auto hanno riacceso l’allarme dei residenti sulla presenza di abili truffatori in azione nella zona.

Il racconto della vittima soccorsa dalla Polizia: “State attente, ladri usano una tecnica a rischio quasi zero nelle vie meno trafficate”

La dinamica dei fatti si è svolta martedì 22 settembre, intorno alle ore 9,30 del mattino, in via di Trasone. A raccontare l’episodio sui canali social è la stessa vittima, che ha voluto lanciare un accorato appello a tutti i residenti e ai frequentatori del quartiere dopo essere stata raggirata con una tecnica sofisticata e di complessa intuizione per chi non la conosce.

La donna si era appena seduta a bordo della propria vettura, riponendo accuratamente la borsa sotto il sedile del passeggero prima di mettersi alla guida. E’ stato in quel momento che si è avvicinato un giovane distinto e ben vestito che, con atteggiamento premuroso, le ha indicato la presenza di alcune banconote o monete cadute a terra proprio dietro la la sua macchina.

Pochi secondi per far sparire borsa, documenti e iPhone

Il tempo di voltarsi per verificare quanto segnalato dal passante ed è scattata la seconda fase del piano criminale. Con movimenti rapidissimi e impercettibili, l’uomo si è così introdotto nell’abitacolo, ha afferrato la borsa nascosta sotto il sedile ed è fuggito a passo svelto.

La vittima si è trovata improvvisamente privata di ogni bene di valore, compresi l’iPhone, le carte di credito, i portafogli, i documenti d’identità e diversi mazzi di chiavi. A complicare il quadro e a confermare la presenza di una vera e propria banda organizzata è intervenuto un secondo individuo fermo sul ciglio della strada.

L’uomo, descritto come un cittadino straniero con abiti da lavoro, ha finto di voler aiutare la donna fornendo indicazioni depistanti e affermando che il ladro stesse fuggendo a piedi verso via Novella a bordo di un’automobile pronta a raccoglierlo.

L’intervento della Polizia e le raccomandazioni della vittima

Trovatasi in forte stato di shock dopo il furto, la donna ha incrociato una pattuglia della Polizia di Stato in transito nella zona. Gli agenti le hanno prestato immediato soccorso psicologico, provvedendo a scortarla fino al posto di lavoro per poi indirizzarla presso gli uffici del Nucleo di Polizia di via Acherusio per la formale presentazione della denuncia.

Successivamente, la borsa è stata casualmente rinvenuta da un passante al di sotto del ponte Flaminio e consegnata a un’attività commerciale della zona, il Caffè Fleming, permettendo alla vittima di recuperare almeno i documenti principali e alcune chiavi ormai inutilizzabili, a fronte della sostituzione delle serrature.

La testimonianza e i pericoli nelle vie secondarie

Nel lanciare il suo messaggio di allerta per evitare che altre persone possano cadere nella medesima trappola, la residente ha condiviso dettagli preziosi sull’accaduto e sulle caratteristiche del raggiro subito, evidenziando la cura con cui la banda seleziona le proprie vittime e i punti strategici per colpire: “Prendono cellulare e tutto quanto presente nella borsa di una donna e di una mamma. Portafogli, carte, cellulare iPhone, tutto via. State attente perché hanno studiato un lavoro a rischio quasi zero, soprattutto in queste piccole vie poco trafficate e ben collegate con via Salaria.”

Infine, la vittima ha sottolineato come la prudenza non sia mai troppa di fronte a tecniche così ben dissimulate: “Personalmente non conoscevo questa tecnica nonostante io sia sempre molto sveglia e guardinga. Ringrazio il Nucleo di Polizia di via Acherusio per aver seguito la vicenda e per il pronto supporto fornito.”