Incastrato dalle fototrappole mentre scarica rifiuti nel Parco di Bracciano-Martignano, sanzionato un 58enne

Le fototrappole installate dai Guardiaparco nell'area protetta immortalano l'uomo mentre scarica materiale sanitario dismesso e rifiuti edilizi: sanzionato e segnalato all'autorità competente

Incastrato dalle fototrappole mentre scarica rifiuti nel Parco di Bracciano-Martignano, sanzionato un 58enne
L'immagine catturata dalla fototrappola

Immortalato mentre scarica rifiuti in un’area sottoposta a tutela ambientale. Un’immagine, catturata dalle fototrappole installate dai Guardiaparco del Parco Regionale Bracciano-Martignano, grazie alla quale un uomo di 58 anni è stato sanzionato e segnalato all’autorità competente per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti.

Le fototrappole installate dai Guardiaparco nell’area protetta immortalano l’uomo mentre scarica materiale sanitario dismesso e rifiuti edilizi: sanzionato e segnalato all’autorità competente

L’episodio si è verificato lo scorso 11 agosto a Cesano, in una zona in cui non sono infrequenti simili fenomeni di conclamata inciviltà. Proprio in virtù dell’annoso problema, gli organi di vigilanza del Parco hanno installato delle telecamere di sorveglianza nei punti tradizionalmente più esposti. Una misura che ha dato i suoi frutti: proprio le riprese effettuate in automatico nella zona hanno consentito infatti di individuare la targa dell’automobile utilizzata per trasportare e poi scaricare illecitamente materiale sanitario dismesso e rifiuti derivanti da attività edilizie

Incastrato dalle fototrappole mentre scarica rifiuti nel Parco di Bracciano-Martignano, sanzionato un 58enne
I rifiuti abbandonati nell’area protetta

Identificazione e possibili aggravanti

Risaliti all’identità del proprietario della vettura, i guardaparco hanno sanzionato l’uomo, denunciandolo per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti. Situazione che, fanno sapere l’ente Parco in una nota, potrebbe aggravarsi se, all’esito delle indagini, risultasse che la provenienza dei rifiuti fosse riconducibile a una attività imprenditoriale o professionale. In questo caso, scatterebbero anche le misure previste dal Testo Unico Ambientale per attività non autorizzata di gestione dei rifiuti. L’intervento dei guardaparco riflette il costante impegno a difesa dell’ecosistema locale: la piaga dei rifiuti scaricati abusivamente rappresenta infatti un grave pericolo per la biodiversità, oltre a deturpare il paesaggio e compromettere la sicurezza del territorio.

Le sanzioni previste

Il Testo Unico Ambientale, ricorda l’Ente, delinea un quadro di sanzioni particolarmente severo, strutturato in base alla natura del trasgressore. Quando a macchiarsi dell’illecito è un privato cittadino, la condotta viene punita con un’ammenda amministrativa che può oscillare da 1.500 a 18.000 euro, alla quale si aggiunge, nel caso in cui venga utilizzato un veicolo per il trasporto dei materiali, la sospensione della patente da quattro a sei mesi.

La posizione giuridica si aggrava sensibilmente nel momento in cui l’abbandono risulti riconducibile a un’impresa, un artigiano o un professionista: in questa circostanza il comportamento illecito si trasforma in un vero e proprio reato, punibile con l’arresto da sei mesi a due anni o con un’ammenda compresa tra 3.000 e 27.000 euro. A prescindere dalla gravità della sanzione pecuniaria o penale inflitta, resta immancabilmente previsto l’obbligo di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi, con tutte le spese economiche necessarie per la rimozione dei rifiuti che gravano interamente sulle spalle del responsabile.