Momenti di vero terrore ieri pomeriggio nel cuore di Roma, dove un uomo armato si è introdotto all’interno di un affollato locale in zona Prati. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato il peggio, portando al blocco di un 29enne ed al sequestro di un inquietante arsenale portatile.
Momenti di panico tra gli avventori di un caffè sotto la minaccia dell’uomo armato: blitz nel locale blocca il soggetto psichiatrico con un arsenale portatile
Un pomeriggio tranquillo, si è improvvisamente trasformato in una scena di altissima tensione nel quartiere Prati, dove intorno alle ore 18:00 di ieri, la presenza di un individuo armato all’interno di un noto coffee shop in via Alessandro Farnese ha fatto scattare l’allarme tra i presenti e i dipendenti del locale.
La segnalazione immediata giunta alle forze dell’ordine ha descritto una situazione di potenziale ed imminente pericolo, spingendo la centrale operativa ad inviare sul posto i soccorsi con la massima urgenza, per mettere in sicurezza l’area e tutelare i cittadini terrorizzati.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri
La risposta dei militari della Stazione Carabinieri di Roma Prati, affiancati dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro, è stata rapida. I Carabinieri sono riusciti ad accedere con fermezza nel locale, individuando rapidamente il soggetto segnalato ed immobilizzandolo prima che la situazione potesse degenerare.
L’uomo è stato identificato in un cittadino ungherese di 29 anni, senza fissa dimora e verosimilmente affetto da latenti problemi di natura psichica, la cui condotta aveva gettato nel panico gli avventori del locale.
L’incredibile arsenale e gli schizzi dell’ordigno
Una volta bloccato e messo in sicurezza, la scoperta dei militari a seguito di un più approfondito controllo dello straniero, è stata inquietante. L’accurata perquisizione personale, ha svelato la gravità del materiale custodito indosso. Tra i suoi effetti personali i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola ad aria compressa, un pericoloso coltello a scatto, un bisturi affilato ed una bomboletta di spray urticante al peperoncino.
Ma a rendere il quadro ispettivo ancora più scuro, è stato il ritrovamento di un taccuino personale, all’interno del quale l’uomo aveva tracciato vari appunti e schizzi, di natura non tecnica, che riproducevano visivamente la struttura e le forme di un ordigno.
La denuncia e il sequestro del materiale
Tutto il materiale scovato nella disponibilità del 29enne, così come il quaderno con gli schizzi dei disegni sospetti, è stato posto sotto sequestro penale da parte dell’Arma. Il giovane ungherese è stato formalmente denunciato e al momento si trova in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, dovendo ora rispondere dell’accusa di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Nei suoi confronti e in merito al materiale sequestrato, sono in corso ulteriori accertamenti.




















