Incubo spray urticante nel centro di Roma: tre vittime accecate e rapinate dalla “gang del peperoncino”

Tre turisti aggrediti tra il Pantheon e via del Corso: spray urticante in faccia per rubare oro e orologi. Scattano arresti e fermi.

Tra il Pantheon e via del Corso, giovanissimi che agiscono da soli o riunendosi in una gang, stanno spargendo il terrore usano le bombolette di spray urticante, come trappola chimica per paralizzare e rapinare i passanti. In queste ultime ore sono scattati quattro arresti e due fermi, ma nelle tasche dei baby-rapinatori spuntano altre collane spezzate.

Tre turisti aggrediti tra il Pantheon e via del Corso: spray urticante in faccia per rubare oro e orologi. Scattano arresti e fermi

Una nuvola acida brucia la gola, annebbia la vista e trasforma la bellezza del centro storico in un incubo improvviso. A Roma lo spray al peperoncino non è più uno strumento di difesa, ma la firma chimica di un’aggressione da strada spietata, rapida e calcolata per sottomettere le vittime in pochi secondi.

Il metodo d’attacco: trappola chimica tra la movida

Il metodo è ormai collaudato, quasi scientifico nella sua brutale semplicità. L’obiettivo viene scelto con cura tra le vie più frequentate della movida capitolina: turisti isolati o distratti che passeggiano ammirando i monumenti del centro storico.

Poi scatta la trappola. Un avvicinamento fulmineo, un gesto rapido all’altezza del volto e una spruzzata a bruciapelo. La sostanza urticante penetra negli occhi e nelle vie respiratorie, provocando un dolore acuto, spavento e un senso di soffocamento imminente.

La vittima, temporaneamente incapacità a reagire, cieca e disorientata, diventa una preda indifesa. In quel pugno di secondi di totale vulnerabilità, i rapinatori strappano catenine d’oro dal collo, sfilano orologi dai polsi e svuotano le tasche, prima di dileguarsi nel labirinto di vicoli circostante.

I blitz in via del Corso e il sequestro delle refurtive

A spezzare questo schema sono stati i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica. Negli ultimi giorni, i militari della Compagnia Roma Centro hanno battuto a tappeto le zone maggiormente esposte, riuscendo a intercettare i responsabili di diverse aggressioni.

È il caso di quanto accaduto in via del Corso, dove un turista messicano di 45 anni è stato affrontato da un gruppo di tre giovani – due tunisini di 21 e 19 anni e un egiziano di 22, tutti senza fissa dimora. L’uomo è stato aggredito e derubato della catenina d’oro che portava al collo.

Il tentativo di fuga dei tre si è arrestato poco distante, in via del Tritone, dove i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina li hanno bloccati. Durante la perquisizione, dalle tasche dei fermati sono spuntate le prove di un’attività seriale.

Oltre alla bomboletta di spray urticante usata per l’assalto, i militari hanno rinvenuto altre collanine d’oro già spezzate, probabile provento di precedenti colpi. Per tutti e tre è scattato l’arresto, convalidato dall’autorità giudiziaria, insieme alla denuncia per ricettazione.

Incastrato dallo zaino perso nella fuga

Identico il modus operandi impiegato il 26 luglio in largo Arenula. In quell’occasione un turista di 23 anni era stato accerchiato, stordito con una scarica di gas urticante e privato della sua catenina d’oro. L’aggressore era riuscito a far perdere le proprie tracce, lasciando però dietro di sé un indizio fondamentale: nella fretta della fuga, aveva perso lo zaino.

All’interno, i Carabinieri della Stazione Piazza Farnese hanno trovato i documenti di identità che hanno indirizzato le indagini.

Grazie all’incrocio tra le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le individuazioni fotografiche, i militari dei Nuclei Operativi di Roma Centro e Trastevere hanno rintracciato il sospetto, un 22enne tunisino, in piazza de’ Renzi. Raggiunto da un decreto di fermo della Procura, il giovane è stato condotto nel carcere di Regina Coeli, dove il fermo è stato convalidato.

I numeri dell’operazione nel cuore della Capitale

L’imponente operazione ad alto impatto ha portato complessivamente all’arresto di 4 persone in flagranza, a 2 fermi di indiziato di delitto e a 2 denunce a piede libero (queste ultime scattate in via San Martino della Battaglia per minacce con spray urticante a un ventenne).

Gli interventi hanno intanto permesso di togliere dalla strada diverse bombolette di spray urticante usate come armi improprie, e di restituire la refurtiva ai legittimi proprietari, ma i controlli proseguono per rintracciare un possibile gruppo organizzato che si muove nei luoghi della movida per accumulare un bottino di oro e smartphone, provocando gravi conseguenze ai malcapitati.