Spin time, la vendita rifiutata. Il tentativo del Comune di Roma di rilevare lo stabile di via Santa Croce in Gerusalemme è definitivamente tramontato: la proprietà, la società Investire Sgr, ha opposto un «no irrevocabile» all’offerta di acquisto presentata dal Campidoglio. Rischia di finire così, dopo oltre dieci anni, l’esperienza di Spin Time Labs, il presidio all’Esquilino divenuto negli anni simbolo delle occupazioni a scopo abitativo e sociale nella Capitale.
Per lo Spin Time il fondo Investire Sgr respinge la proposta d’acquisto del Campidoglio. Il sindaco punta il dito sul Viminale: «No già deciso». Esultano FI e FdI
Alle 20.15 i volti degli attivisti e dei giovani cresciuti tra le mura dello stabile presagivano già il peggio sotto la Lupa di Palazzo Senatorio. Poi la conferma è arrivata al termine di un vertice lungo e teso con il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi e il vescovo Baldassare Reina.

Uscendo dalla Sala della Protomoteca, il primo cittadino non ha nascosto l’amarezza: «Sono deluso e irritato. Era un peccato disperdere quell’esperienza, ci tenevamo a tenerla lì. Abbiamo messo in campo una proposta seria, fondata su basi tecniche e giuridiche solide, ma ci hanno detto un no irrevocabile che sembrava già deciso». Il riferimento velato di Gualtieri punta dritto al Viminale e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, fautore della linea dura contro la regolarizzazione del rientro della comunità occupante.
Dal canto suo, il Campidoglio precisa che la proposta inviata prevedeva la messa in sicurezza immediata e la gestione diretta dell’immobile a proprio carico (con la riqualificazione e l’accoglienza in sicurezza di circa 120 persone entro 60-90 giorni), demandando la stima economica formale all’Agenzia delle Entrate e del Demanio.
Una mossa respinta al mittente dalla proprietà, costringendo la giunta a cercare soluzioni abitative alternative: «Da lunedì troveremo una sistemazione dignitosa per tutti», assicura il sindaco.
La rabbia degli attivisti e le lacrime degli sgomberati

Tra i circa novanta minori e le centinaia di persone cresciute nell’esperienza dell’Esquilino regna lo choc. I portavoce storici, tra cui Paolo Perrini e le figure storiche del movimento, non hanno trattenuto le lacrime davanti al Municipio prima di rientrare nel presidio di via Santa Croce.
«Investire Sgr ha scelto le proprie tasche a scapito delle persone e delle istituzioni. C’era solo una condizione politica, mai dichiarata ma evidente a tutti: liberarsi di Spin Time. È l’alleanza tra rendita finanziaria e destra autoritaria», attacca la nota ufficiale degli attivisti. Il collettivo promette che la mobilitazione non si fermerà: «Non è una questione locale: questa diventa una battaglia nazionale per il diritto alla casa e per la città pubblica».
Centrodestra all’attacco
Se sul fronte dei movimenti si respira un clima da ultimo atto, mentre le opposizioni di centrodestra esultano per lo stop all’operazione condotta dalla giunta dem.
«Per fortuna è fallito l’irresponsabile e demagogico tentativo di Gualtieri di acquistare con decine di milioni di soldi dei cittadini un immobile occupato contro ogni norma – la posizione di Maurizio Gasparri (Forza Italia) – Ora si aiuti chi ha davvero diritto ai sensi di legge, ma si punisca chi ha svolto attività commerciali abusive e speculazioni».
Stessa posizione di Ester Mieli (Fratelli d’Italia): «Non ci troveranno mai dalla parte dell’illegalità. Bene che sia definitivamente saltato il piano del sindaco. Ora Basta: Gualtieri pensi ai problemi reali di tutti i romani e non agli interessi di pochi amichetti».
Mentre la politica si divide sulle responsabilità della trattativa, via Santa Croce in Gerusalemme si prepara alle prossime ore decisive: da un lato l’avvio del collocamento assistito da parte del Comune, dall’altro l’incognita di decine di famiglie che sta decidendo se abbandonare lo stabile o tentare un’ultima, disperata resistenza.
Dopo l’incendio in un vano del palazzo che ha spinto allo sgombero diversi artisti hanno portato solidarietà alle quattrocento persone sfollate, tra questi Zerocalcare e Ditonellapiaga.




















