Pronto soccorso in crisi a Ostia intasato dai senza dimora: familiari irreperibili e servizi sociali out

A rischio paralisi l’assistenza sanitaria al Pronto soccorso di Ostia: con i Servizi sociali del X Municipio problematici, i senza dimora non possono essere dimessi. Assenti anche i familiari

peonto soccorso ospedale Grassi

Abbandonati dai familiari. Senza un tetto dove dormire e con i Servizi sociali del Municipio assenti. Quei senza dimora occupano le lettighe del Pronto soccorso per ragioni non sanitarie, compromettendo la capacità di risposta dell’ospedale per le emergenze reali e urgenti dei malati.

A rischio paralisi l’assistenza sanitaria al Pronto soccorso di Ostia: con i Servizi sociali del X Municipio problematici, i senza dimora non possono essere dimessi. Assenti anche i familiari

Assistenza a rischio paralisi al Pronto soccorso del Grassi dove si moltiplicano da diversi giorni i casi di malati trasportati dalle ambulanze per presunte urgenze mediche ma in realtà con esclusivi problemi sociali. Nelle ultime 24 ore i senza dimora trasportati al Grassi sono stati cinque: restano ricoverati perché non ci sono familiari né assistenti sociali che si possano occupare del loro affidamento in dimissione.

Quella degli abbandoni di anziani e dei socialmente fragili durante l’estate è una drammatica realtà da sempre. I parenti o chi si può occupare di loro partono in vacanza o si rendono irreperibili, gli assistiti hanno piccoli problemi di salute, sono trasportati al Pronto soccorso e, una volta curati, non possono essere dimessi perché privi di supporto domiciliare.

Questa estate il fenomeno sembra essere divampato con ancor più drammatica diffusione, in tutta Roma e, soprattutto, nell’ospedale di Ostia. La circostanza è estremamente preoccupante: il personale medico e infermieristico, a causa di questi ricoveri impropri, ha una disponibilità limitata di risorse in un periodo che, notoriamente, moltiplica gli accessi legati alla balneazione e al transito aeroportuale. Non va dimenticato, infatti, che il Grassi è il pronto soccorso di riferimento delle attività che si svolgono nel vicino scalo di Fiumicino.

A pagarne le conseguenze non è solo il personale del Pronto soccorso ma, soprattutto, i pazienti affetti da patologie d’emergenza: in queste condizioni i tempi di attesa si dilatano ma, soprattutto, diventano più probabili i trasferimenti verso altri ospedali di Roma e provincia.

Conforzi (FdI): “Cancellate le dimissioni protette sociali”

“Questo succede perché nel 2023 il X Municipio non ha dato continuità alle dimissioni protette sociali, uno strumento fondamentale proprio per evitare che l’emergenza sociale finisse per scaricarsi sugli ospedali». Chi denuncia la ‘resa’ dei Servizi sociali a Ostia è Giuseppe Conforzi, capogruppo Fratelli d’Italia in X Municipio.
“Le dimissioni protette servivano a prendere in carico persone fragili che, terminate le cure ospedaliere, non potevano semplicemente essere mandate a casa: anziani soli, cittadini senza una rete familiare, persone in grave difficoltà sociale ed economica. Quel progetto terminò nel 2023 e non venne rinnovato, nonostante fosse stata richiesta la sua continuità. Oggi vediamo le conseguenze di quelle scelte del Pd del X Municipio».