Scoperto un deposito clandestino di ricambi rubati nel pometino, titolare colto con le mani nel sacco

In un deposito clandestino nel pometino la Guardia di Finanza scopre un mercato di ricambi rubati: titolare e acquirente denunciati per ricettazione e incauto acquisto

In un deposito clandestino nel pometino la Guardia di Finanza scopre un mercato di ricambi rubati: titolare e acquirente denunciati per ricettazione e incauto acquisto
Il deposito clandestino scoperto dalla Guardia di Finanza

Un deposito clandestino, pezzi senza matricola, un compratore colto sul fatto. La Guardia di Finanza smantella un mercato di ricambi provenienti da auto rubate, nel pometino, e stringe le maglie su carburanti e sicurezza in mare.

In un deposito clandestino nel pometino la Guardia di Finanza scopre un mercato di ricambi rubati: titolare e acquirente denunciati per ricettazione e incauto acquisto

I finanzieri entrano proprio mentre la trattativa è in corso. Il titolare del deposito sta cedendo la merce a un acquirente. Ricambi privi di documentazione, provenienza opaca. Dopo la verifica delle matricole, i militari accertano che i pezzi arriverebbero da veicoli rubati. Entrambi denunciati per ricettazione e incauto acquisto.

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Carburanti, tre distributori sanzionati

Non solo strada e ricettazione. Più in generale, al di là del solo territorio di Pomezia, il dispositivo passa al setaccio anche la trasparenza dei prezzi. Tre impianti di distribuzione carburanti finiscono sanzionati: comunicazione dei prezzi omessa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, o media regionale non esposta agli automobilisti come previsto.

In un deposito clandestino nel pometino la Guardia di Finanza scopre un mercato di ricambi rubati: titolare e acquirente denunciati per ricettazione e incauto acquisto
Controlli in mare

I controlli in mare

La componente aeronavale non resta a guardare. Nel complesso delle operazioni svolte sul litorale della provincia di Roma, sono stati 109 i mezzi di trasporto controllati in mare, tra imbarcazioni e altri natanti. Ne escono quattro verbali per conduzione di unità da diporto senza patente nautica. Un caso a parte: un soggetto sanzionato per aver installato una rete di comunicazione elettronica ad uso privato senza la concessione governativa delle frequenze. Irregolare dall’inizio alla fine.

Un dispositivo da oltre cento uomini

Il mercato di ricambi rubati, controlli sui carburanti e sicurezza in mare non sono episodi isolati. Rientrano in un unico, più ampio dispositivo firmato dal Gruppo di Civitavecchia e dai Reparti capitolini delle Fiamme Gialle. Oltre 100 militari impiegati sul campo. A supportarli, una vedetta della Stazione Navale di Civitavecchia e un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare, oltre alle unità cinofile dei Gruppi di Civitavecchia e Fiumicino. Terra, mare e aria, tutto coordinato.