I controlli sull’evasione fiscale sul litorale a nord della Capitale, portano alla luce scontrini fantasma, venditori abusivi e 33 lavoratori irregolari tra bar e stabilimenti della movida.
Il bilancio dei controlli sull’evasione fiscale nel litorale, tra Ladispoli e Fregene: 22 scontrini su 30 irregolari, 33 lavoratori in nero e multe alle strutture ricettive
Mare, cielo, terra. Il Comando Provinciale di Roma ha messo in campo un piano di controlli straordinario che ha coperto l’intero litorale, da Ladispoli a Passoscuro, passando per Fregene e Maccarese.
Oltre 100 militari delle Fiamme Gialle di Civitavecchia e dei reparti capitolini hanno battuto palmo a palmo le zone a più alta densità turistica. A dare manforte, una vedetta della Stazione Navale di Civitavecchia e un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare. Sul terreno, anche le unità cinofile dei Gruppi di Civitavecchia e Fiumicino. L’obiettivo dichiarato: colpire abusivismo commerciale, frodi fiscali, lavoro sommerso. Fenomeni che d’estate, sul litorale, trovano terreno fertile.
Scontrini fantasma
Il dato più pesante riguarda la certificazione dei corrispettivi. Su 30 controlli mirati, 22 si sono chiusi con una contestazione per mancata memorizzazione elettronica degli scontrini. Un tasso di irregolarità che sfiora il 75%. Numeri che raccontano una prassi diffusa, non un’eccezione isolata.
Sul fronte della concorrenza sleale, i finanzieri hanno sanzionato un venditore ambulante privo di autorizzazione. Sequestrata e confiscata l’intera merce esposta: capi di abbigliamento pronti alla vendita, senza alcun titolo.
Lavoro nero: 33 irregolari tra bar e stabilimenti
Le ispezioni nei locali della movida — bar, ristoranti, stabilimenti balneari — hanno fatto emergere un’altra faccia del problema. 33 lavoratori irregolari, di cui 31 completamente in nero. Nessun contratto, nessuna copertura previdenziale, nessuna tutela assicurativa. Numeri che pesano su chi, invece, le regole le rispetta.
Sanzioni anche per il settore alberghiero
Non solo commercio e lavoro sommerso. Due strutture ricettive del litorale sono finite nel mirino per il mancato pagamento del canone RAI e per un numero di posti letto superiore a quello dichiarato nella SCIA comunale. Sanzioni complessive: oltre 8.800 euro.
Un tassello che si aggiunge al quadro complessivo di un’estate sotto stretta sorveglianza sul litorale romano. Nel corso della medesima operazione la Guardia di Finanza ha scoperto, nel territorio del comune di Pomezia, un deposito clandestino di pezzi di ricambio. Sul fronte della sicurezza in mare, in mare, invece, sono stati effettuati 109 nove controlli. Puoi leggere l’articolo completo cliccando su questo link.




















