La forza della corrente la trascina al largo: ragazza salvata a Castel Porziano

Tensione al primo cancello: ragazza salvata a Castel Porziano dopo aver rischiato di affogare a causa della forte corrente

Tensione al primo cancello: ragazza salvata a Castel Porziano dopo aver rischiato di affogare a causa della forte corrente

Una ragazza salvata a Castel Porziano: è l’epilogo a lieto fine di attimi di grande apprensione vissuti sul litorale romano. Al primo cancello, una 23enne è finita in balia dei flutti, trascinata oltre la secca dalla corrente e in preda al panico, incapace di raggiungere la riva da sola.

Tensione al primo cancello: ragazza salvata a Castel Porziano dagli assistenti bagnanti dopo aver rischiato di affogare a causa della forte corrente

Intorno alle ore 12:00, al primo cancello, la giovane in difficoltà è stata subito soccorsa dai bagnini della spiaggia. Alessio Albano, assistente bagnanti del Paradise Beach, è stato il primo a tuffarsi per raggiungerla, ma lo sforzo fisico è diventato subito estremo. Il collega Roberto Bocchini, che aveva capito la pericolosità della scena, lo ha raggiunto subito dopo, entrando in acqua a supporto con il “baywatch” per contrastare la resistenza della marea.

Nuotare contro corrente è un esercizio di pura forza, e la fatica è aumentata metro dopo metro: i due professionisti hanno lottato a lungo per guadagnare centimetri preziosi verso la battigia.

La rete di salvataggio e l’arrivo della ciambella

È stata l’azione corale a evitare il peggio. Dalla spiaggia la tensione saliva rapidamente e alcuni bagnanti hanno seguito ogni fase della lotta contro le onde. Viste le difficoltà dei soccorritori, i presenti hanno lanciato una ciambella legata a una corda: un supporto esterno che ha alleggerito lo sforzo finale, quando Albano e Bocchini erano ormai a ridosso della riva. Sul posto è accorso anche il bagnino della vicina concessione del secondo cancello, Gabriel Arena del Free Beach, per dare manforte e partecipare al salvataggio.

La ventitreenne è uscita dall’acqua spaventata ma salva, e ha voluto ringraziare personalmente i soccorritori per averle salvato la vita.

L’affondo di Anab Lazio sulla sicurezza in spiaggia

Un intervento rischioso che ha destato la preoccupazione dell‘Associazione Nazionale Assistenti Bagnanti Lazio, spingendola a commentare l’accaduto e a puntare i riflettori sulle criticità della categoria:

Come ANAB Lazio continuiamo a porre l’accento sul lavoro degli assistenti bagnanti, che come dimostrano i fatti per essere funzionali, troppo spesso hanno bisogno di agire in squadra e non in solitaria come l’abitudine vuole. E secondariamente sulla mancanza di tutela nei confronti dei lavoratori che nonostante comunichino il pericolo mettendo bandiera rossa e fischiando a più non posso, si trovano costretti ad interventi pericolosi per mettere in sicurezza bagnanti a volte sfortunati ma troppo spesso incoscienti“.

Nelle settimane scorse, analoghi episodi di soccorso hanno richiesto l’intervento tempestivo degli assistenti bagnanti lungo il litorale, come accaduto a Maccarese dove lo stabilimento Marina Piccola ha gestito sei salvataggi in un solo giorno a causa delle forti correnti e a Ostia dove un trentenne è stato salvato dai bagnini dello stabilimento Gambrinus dopo una segnalazione partita da un ragazzo con il sup,