Un doveroso chiarimento per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio, prima della chiusura della conferenza dei servizi. È la richiesta avanzata pubblicamente da LabUr in merito al PUA – Piano di Utilizzazione degli Arenili del comune di Roma. Stando all’analisi effettuata dal Laboratorio di urbanistica ci sarebbe infatti una sostanziale difformità tra una parte della documentazione sulla quale si svolgerà il procedimento di approvazione tecnica del PUA e quella già presente negli archivi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Riscontrate 16 difformità tra le carte del Comune e i dati del Ministero: prima di chiudere la Conferenza dei Servizi sul PUA di Roma, si sollecitano verifiche sui confini
Il nodo riguarda la Tavola 08 relativa al Sistema Informativo Demaniale. Secondo quanto riportato da LabUr, la tavola in questione, dedicata alla rappresentazione del demanio marittimo, non coinciderebbe con quella consultabile nel Sistema Informativo del Ministero. Nello specifico sarebbero 16 le disomogeneità cartografiche riscontrate nella rappresentazione del litorale capitolino. Di qui la richiesta di delucidazioni da parte del Laboratorio.
Occorre però fare una precisazione. Come sottolineato da LabUr stesso, è bene scindere il piano giuridico della questione da quello puramente cartografico.
Dividente demaniale e linea SID: i dubbi sulla cartografia
La cosiddetta “dividente demaniale” è il confine legale della spiaggia fissato dal Codice della navigazione, mentre la “linea SID” ne costituisce la semplice trasposizione digitale. Pur non avendo il potere di modificare i confini reali – la mappa non ha infatti “efficacia costitutiva” – la linea SID rappresenta la base tecnica con cui il Comune disegna la destinazione degli arenili. Ed è proprio qui che sorge il problema: pianificare gli interventi pubblici e le concessioni su una cartografia che non coincide con il database ufficiale del Ministero è il tema su cui LabUr chiede chiarezza.
Il nodo centrale della questione non risiede dunque nella teoria giuridica, ma nella correttezza della base cartografica portata al tavolo della Conferenza dei Servizi. Se la Tavola 08 deve rappresentare il Sistema Informativo del Demanio, occorre spiegare perché il tracciato del Comune diverga in più punti da quello ufficiale del Ministero delle Infrastrutture. Che si tratti di un diverso aggiornamento della banca dati, di una rappresentazione non validata, di una diversa base cartografica o di un semplice errore materiale, l’associazione LabUr chiede a Roma Capitale di fare chiarezza prima della conclusione della Conferenza dei Servizi, sollecitando l’Amministrazione a spiegare pubblicamente l’origine esatta della propria cartografia e le ragioni tecniche e amministrative di tali discrepanze.
L’iter del PUA
Il Piano di Utilizzazione degli Arenili porta con sé un percorso amministrativo tutt’altro che breve. Adottato nel novembre 2022, il PUA è stato sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica e successivamente modificato per recepire il parere della Regione, prima di ottenere l’approvazione definitiva dall’Assemblea Capitolina nel giugno 2026. Solo dopo questo passaggio ha preso avvio la Conferenza dei Servizi decisoria, partita il 15 luglio — la stessa sede in cui, ora, LabUr chiede di chiarire le difformità cartografiche riscontrate.



















