A Campagnano di Roma la terza Sagra della Pizzinchiella. Ecco le ricette da degustare: dal piatto antico alle varianti moderne

La Sagra della Pizzincchiella animerà il borgo antico tra stand gastronomici e musica dal vivo

Tutto è pronto nel cuore di Campagnano di Roma per uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi del territorio. La terza edizione della Sagra della Pizzinchiella.

La Sagra della Pizzincchiella animerà il borgo antico tra stand gastronomici e musica dal vivo

Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 19.00, la suggestiva cornice di Piazza Regina Elena ospiterà la la manifestazione interamente dedicata al celebre piatto della tradizione locale.

Al centro della serata ci sarà lei, la pizzinchiella: una sottilissima e saporita crêpe salata che affonda le proprie radici nella cultura contadina del borgo. Nata in origine come piatto povero, veniva preparata dalle famiglie locali con pochissimi ingredienti per arricchire le tavole frugali o per essere consumata come cibo pratico durante il lavoro nei campi.

La ricetta originale

La ricetta di questo tesoro gastronomico conserva ancora oggi la genuinità di un tempo. La pastella si ottiene lavorando tre uova con un pizzico di sale e 300 grammi di farina setacciata, incorporando a filo acqua fresca o latte per ottenere una consistenza fluida che scenda a filo.

Un tempo la tradizione voleva esclusivamente l’uso dell’acqua, ma l’aggiunta del latte garantisce oggi una consistenza ancora più morbida.

La cottura avviene su padelle caldissime unte con un velo d’olio extravergine d’oliva o, come d’abitudine antica, spennellate con un pezzetto di lardo infilzato in una forchetta.

Versata a mestoli e stesa in uno strato finissimo, la sfoglia cuoce in un paio di minuti prima di essere condita, ancora bollente, con un’abbondante spolverata di pecorino romano saporito e ben stagionato ed eventualmente un pizzico di pepe fresco, per poi essere piegata a portafoglio o arrotolata.

Appena tolta dal fuoco, ancora fumante, la pizzinchiella richiede il suo coronamento ideale: una generosa spolverata di Pecorino Romano ben stagionato, dal gusto deciso e pungente, pronto a sciogliersi leggermente con il calore residuo.

Piegata al momento a portafoglio o arrotolata, si mangia rigorosamente con le mani, sprigionando un contrasto irresistibile tra la dolcezza dell’impasto e la sapidità del formaggio.

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La rinascita della specialità

Negli ultimi anni, la pizzinchiella ha vissuto una vera e propria rinascita. Da cibo per contadini durante le pause nei campi, si è trasformata nella regina incontrastata delle feste di paese e dei menu delle trattorie locali.

Accanto alla ricetta classica non mancano le varianti moderne: dalle versioni salate farcite con salumi del territorio e cicoria ripassata, a quelle dolci, dove la sfoglia sposa la ricotta fresca e una spolverata di cannella, o le più contemporanee creme al cacao.

Le varianti moderne

Oltre alla variante classica al pecorino, durante la manifestazione non mancheranno le interpretazioni storiche con ricotta fresca e cannella o con i salumi e affettati tipici della zona.

Da cibo per contadini durante le pause nei campi, si è trasformata nella regina incontrastata delle feste di paese e dei menu delle trattorie locali. Accanto alla ricetta classica non mancano le varianti moderne: dalle versioni salate farcite con salumi del territorio e cicoria ripassata, a quelle dolci, dove la sfoglia sposa la ricotta fresca e una spolverata di cannella, o le più contemporanee creme al cacao.

Ad accompagnare il percorso di degustazione ci saranno diversi stand enogastronomici, momenti di musica dal vivo e intrattenimento diffuso per vivere il centro storico in un’atmosfera di calda convivialità.

La Sagra della Pizzinchiella è prima di tutto una festa della nostra comunità e delle nostre tradizioni”, spiegano con entusiasmo gli organizzatori dell’evento.

Portare in piazza un prodotto iconico della nostra cultura significa mantenere viva la memoria del territorio e, allo stesso tempo, creare un’occasione imperdibile per stare insieme, accogliere i visitatori e raccontare la storia di Campagnano attraverso il gusto”. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia riscoprire i sapori autentici di una volta.

L’iniziativa è organizzata da Associazione Pizzinchiella e Pro Loco Campagnano di Roma, con il contributo del Comune di Campagnano, Regione Lazio tramite Arsial.

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