Un’aggressione rapida, consumata all’interno di un complesso residenziale per strappare di mano uno zaino e pochi effetti personali. La rapina a Fiumicino si è svolta in una manciata di minuti, ma la fuga dei responsabili è durata poco. Sul posto sono prontamente arrivati gli agenti del Commissariato locale e l’intervento si è concluso con due arresti e quattro denunce a piede libero.
I due cittadini ucraini sono stati rintracciati dalla Polizia in un appartamento insieme ad altre quattro persone, tutte denunciate dopo la rapina a Fiumicino
Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, allertati dalla chiamata di emergenza scattata dal condominio, hanno avviato un’attività investigativa lampo. Un intervento tempestivo che ha permesso di seguire le tracce degli aggressori fino alla porta di una vicina abitazione, dove il gruppo aveva cercato un riparo improvvisato convinto di essere ormai al sicuro dai controlli.
L’ispezione nel covo e il recupero della refurtiva
Una volta individuato l’appartamento, gli uomini della Polizia di Stato hanno fatto scattare il controllo prima che il materiale sottratto potesse sparire. La perquisizione ha confermato i dubbi degli investigatori: nel locale c’erano sia lo zaino che gli effetti personali strappati alla vittima.
I due arresti e la posizione dei quattro presenti
Il quadro giudiziario si è chiuso a stretto giro. Per i due presunti esecutori materiali, due cittadini ucraini di 28 e 47 anni, sono scattate le accuse di rapina aggravata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, legata alla reazione opposta durante l’identificazione. I due arresti sono stati convalidati dal Giudice. Oltre a loro, dentro l’abitazione si trovavano altre quattro persone, tutte denunciate a piede libero in concorso per il medesimo episodio.
L’intervento si inserisce nella più ampia offensiva della Polizia di Stato per arginare i reati predatori, una stretta sui controlli del territorio intensificata negli ultimi giorni tra Fiumicino e la Capitale.


















