Tenta di forzare la struttura protetta dove moglie e figli erano stati collocati dai servizi sociali, ma viene bloccato e arrestato dai carabinieri di Velletri. Il 36enne con precedenti penali dovrà ora rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, una giovane di 23 anni.
Tenta di forzare la struttura protetta dove i familiari erano stati messi dai servizi sociali, decisivo l’intervento dei militari dell’Arma
L’uomo, uno straniero di origini tunisine, ha cercato di introdursi in una struttura ricettiva dove i familiari erano stati posti in custodia dai servizi sociali del comune veliterno.
I fatti risalgono alla sera del 13 giugno, quando l’uomo ha aggredito la moglie prima con insulti e minacce, per poi passare alle vie di fatto colpendola brutalmente con un bastone. Il giorno successivo, il 14 giugno, la donna ha trovato il coraggio di rompere il silenzio, presentandosi davanti alle forze dell’ordine per sporgere una formale denuncia-querela.
La macchina dei soccorsi e della tutela si è attivata immediatamente: per la vittima è stato disposto il tempestivo ricovero in una struttura protetta e sicura, mentre la Procura ha fatto scattare la procedura d’urgenza del “Codice Rosso”.
Le indagini, condotte con rapidità, hanno permesso di blindare il quadro probatorio a carico dell’aggressore, interrompendo una spirale di violenza che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche. Il caso accende una volta di più i riflettori sull’importanza di denunciare tempestivamente i soprusi familiari per attivare i canali di protezione dello Stato.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona fermata, denunciata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.




















