Paura ad Ardea: bimba di tre anni resta chiusa nell’auto con i genitori addormentati 

Intervento di passanti e carabinieri per soccorrere la bimba in lacrime nel sedile posteriore dell'auto

Momenti di paura ieri pomeriggio nella frazione di Tor San Lorenzo, dove una bimba di appena tre anni è stata soccorsa dai Carabinieri mentre si trovava chiusa in un’auto, con i genitori addormentati.

Intervento di passanti e carabinieri per soccorrere la bimba in lacrime nel sedile posteriore dell’auto

I fatti sono avvenuti in viale Nuova California, in una zona centrale della frazione balneare di Ardea. A far scattare l’allarme sono stati alcuni clienti di un’attività, attirati dal pianto straziante e disperato di una bimba piccola proveniente dall’interno di un’auto. Nel voltarsi, i testimoni hanno visto la vettura con la bambina spaventata sul sedile posteriore, mentre sui sedili anteriori la madre e il padre si erano addormentati.

L’arrivo dei Carabinieri e il salvataggio

La chiamata d’emergenza al numero unico 112 ha fatto confluire sul posto in pochissimi minuti i Carabinieri della stazione locale di Tor San Lorenzo, che si sono concentrati sull’apertura delle portiere per liberare la piccola di 3 anni, dopo aver tentato di svegliare i due genitori, un uomo di 51 anni e una donna di 38 anni. Una volta aperta la macchina, la bambina è stata messa in sicurezza.

I controlli medici e le cause del malore

La piccola è stata affidata al personale sanitario e trasportata per i necessari accertamenti clinici presso l’ospedale di Ariccia, ma risulterebbe in buone condizioni, mentre i genitori sono stati trasferiti all’ospedale di Latina per essere sottoposti a esami alcolemici e tossicologici di rito.

I due adulti sono stati identificati e formalmente segnalati all’autorità giudiziaria, mentre sul caso è stato immediatamente informato il magistrato di turno per l’avvio delle procedure legali.

Su disposizione dei magistrati, sono state estese le verifiche all’interno dell’abitazione del nucleo familiare. Nel sopralluogo sono state riscontrate condizioni per cui l’autorità giudiziaria ha disposto l’affidamento della bimba alla sorella della madre, la quale è risultata essere già affidataria dell’altra sorella della coppia.