Un calcolo errato, o più probabilmente un momento di distrazione da parte del conducente, e il camion finisce per urtare contro la parte inferiore del cavalcavia, rischiando di causare gravi danni alla struttura.
Un camion urta il cavalcavia che attraversa la via del Mare all’altezza di Acilia sfiorando la tragedia. Danneggiate le automobili che trasportava
È quanto accaduto oggi sulla via del Mare, dove un mezzo adibito al trasporto di automobili ha colpito la parte sospesa del viadotto che attraversa la strada all’altezza di via delle Calle, ad Acilia, fortunatamente senza altre conseguenze se non quelle per le vetture che viaggiavano sul dorso della bisarca. Proprio le macchine sistemate più in alto sul camion hanno infatti colpito il cemento della sopraelevata.
Nessun coinvolgimento per le auto in transito, sul posto la Polizia Locale
L’episodio si è verificato intorno alle 12.30 di questa mattina, quando l’arteria che congiunge Roma al mare era poco trafficata, anche se al momento dell’impatto erano presenti a pochi metri di distanza alcune automobili, per fortuna non raggiunte né dai pezzi che si sono staccati dai veicoli per l’urto, né dai detriti del ponte. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale del X Gruppo per i rilievi del caso e per gestire la situazione.
Il divieto di transito per i mezzi pesanti
Si è trattato di una tragedia sfiorata, a tutti gli effetti, potrebbe aver avuto origine in primo luogo dall’inosservanza di un qualche divieto di transito per mezzi pesanti. In molti sui social hanno infatti commentato la vicenda segnalando che sulla via del Mare non sarebbe consentito il passaggio ai veicoli di grandi dimensioni o comunque con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate. In sostanza, oltre alle automobili e ai mezzi pubblici, potrebbero circolare solamente veicoli commerciali leggeri, ben diversi da quello coinvolto nell’incidente di oggi. Danni alle automobili trasportate e paura a parte, stando a quanto si apprende, non ci sarebbero problemi per la struttura coinvolta.




















