Cena di pesce a rischio: scatta il richiamo d’urgenza per frammenti di metallo nel polpo congelato

Massima allerta per un lotto di polpo distribuito in confezioni sigillate: rischio di gravi lesioni in caso di ingestione

Un grave pericolo si nasconde nei congelatori e minaccia di trasformare una cena in famiglia a base di pesce in un incubo per la salute. Il Ministero della Salute ha lanciato un’allerta ufficiale e indifferibile, ordinando il ritiro immediato dal mercato di un prodotto ittico largamente consumato: il polpo congelato.

Massima allerta per un lotto di polpo distribuito in confezioni sigillate: rischio di gravi lesioni in caso di ingestione

L’allarme per la sicurezza alimentare è scattato il 15 giugno 2026, giorno in cui il Ministero della Salute ha reso pubblico un provvedimento drastico a tutela dei consumatori. La segnalazione ufficiale, classificata sotto la voce di richiamo per rischio fisico, riguarda la presenza di corpi estranei metallici all’interno di confezioni di pesce congelato.

Il pericolo è concreto e immediato: l’ingestione accidentale di questi frammenti di ferro o acciaio può causare lesioni interne gravissime all’apparato digerente, perforazioni o soffocamento. Le autorità sanitarie invitano la popolazione alla massima vigilanza e a ispezionare istantaneamente le scorte acquistate negli ultimi mesi per evitare conseguenze drammatiche.

I dati del prodotto contaminato e il lotto da evitare

Il prodotto finito al centro del mirino è venduto con il marchio Platinium Premium e la denominazione esatta riportata sull’etichetta corrisponde a tentacoli di polpo oceanico tagliati scottati congelati. L’operatore del settore alimentare che commercializza questo pesce è la società Alice Srl.

Per identificare con assoluta certezza le confezioni pericolose bisogna controllare il lotto di produzione, che è contrassegnato dal codice numerico e testuale INDON/25/227. Il Ministero ha specificato che il marchio di identificazione dello stabilimento e del produttore risponde alla sigla INDONESIA 577.02.B. Ogni singola unità di vendita a rischio è costituita da una confezione del peso esatto di 400 grammi. Il codice a barre stampato sul retro del prodotto è 8995102511807.

Origine della minaccia e scadenze a lungo termine

La contaminazione è avvenuta direttamente all’origine della catena di lavorazione. Il polpo è stato infatti confezionato dall’azienda estera PT Sea Food Sumatera Perkasa, che ha sede nello stabilimento situato a Titi Pahlawan N38 Kel Rengas Pulau, Medan, North Sumatera, in Indonesia.

L’aspetto più inquietante di questa emergenza è legato alla data di scadenza. Il termine minimo di conservazione stampato sull’involucro è il lunghissimo 01-10-2028. Questo significa che il prodotto, preparato originariamente tra le giornate del 01-10-2025 e del 02-10-2025, ha una durata pluriennale e potrebbe rimanere nascosto nei freezer domestici per mesi o anni, costituendo una minaccia silenziosa ma letale a lungo termine per ignari acquirenti.

Le istruzioni per i consumatori e il blocco delle vendite

Il Ministero della Salute e la società Alice Srl hanno attivato le procedure d’emergenza per il ritiro dei 400 grammi di tentacoli oceanici da tutti i banchi frigo della grande distribuzione. Chiunque si accorga di aver acquistato questo lotto specifico non deve assolutamente cucinarlo né consumarlo.

Il prodotto va riportato immediatamente al punto vendita d’acquisto per ottenere il rimborso o la sostituzione. I direttori dei supermercati hanno già ricevuto l’ordine di bloccare le scorte residue e di esporre cartelli informativi per avvisare la clientela del grave rischio fisico.