Una mobilitazione immediata, spontanea e straziante. Poche ore dopo il tragico incidente stradale costato la vita a Cristian Di Carlo, l’infermiere di 42 anni stimato professionista dell’ospedale Grassi di Ostia, amici e colleghi si sono stretti attorno alla sua famiglia con una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. un gesto di vicinanza alla moglie e ai loro bambini, l’unico ora possibile.
Scatta la solidarietà sulla piattaforma GoFundMe dopo la tragica scomparsa di Cristian Di Carlo. Il cordoglio della Asl Roma 3
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: offrire un sostegno concreto alla giovane moglie Marisa e ai loro due figli, ancora bambini, rimasti improvvisamente senza un padre.
A colpire profondamente i colleghi, gli amici e i tanti cittadini che stanno partecipando alla donazione è la scelta del testo che accompagna l’appello, scritto drammaticamente in prima persona, come se fosse lo stesso Cristian a rivolgere un ultimo pensiero a chi lo ha conosciuto.
“Ciao, mi chiamo Cristian, sono improvvisamente venuto a mancare il 28 maggio 2026 mentre andavo al mio lavoro a Ostia, in Ospedale. Purtroppo lascio la mia amata moglie Marisa e i miei due bellissimi bambini”.

Un grido d’aiuto dignitoso e doloroso che ha subito innescato una vera e propria gara di solidarietà nel territorio lidense e tra il personale sanitario della Capitale, trasformando lo sconforto per una fine così ingiusta in un abbraccio collettivo verso chi resta.
Il cordoglio della ASL e il ricordo dei colleghi
La scomparsa di Di Carlo ha lasciato un vuoto immenso nelle corsie del Grassi, dove l’uomo prestava servizio presso il Servizio farmaceutico e il reparto galenico.
La Direzione della ASL Roma 3 ha voluto esprimere pubblicamente il proprio profondo cordoglio attraverso una nota ufficiale: “Manifestiamo il dolore per la perdita di una persona e di un professionista che ha dedicato la propria vita alla cura degli altri con apprezzata disponibilità, attenzione, umanità e spirito di servizio riconosciuti da tutti». «Alla sua famiglia, ai suoi colleghi e ai suoi amici va il nostro più sentito sentimento di vicinanza e partecipazione“.
Ma è soprattutto sui social e nelle chat interne che il dolore dei colleghi si è fatto più intimo, tratteggiando il profilo di un uomo la cui assenza stravolge i turni e la vita quotidiana in ospedale. “Non è morto soltanto un collega infermiere. Si è spezzata la quotidianità“, scrive chi ha diviso con lui anni di fatiche in corsia.
“Due bambini perderanno il loro papà, una donna dovrà imparare a respirare dentro un dolore che non si può spiegare. E noi restiamo qui… con quella sensazione terribile che la vita possa cambiare volto in un solo istante“.
Nelle testimonianze raccolte riaffiora lo smarrimento tipico di fronte alle morti improvvise e fatali: “Ci lamentiamo, corriamo, litighiamo, perdiamo tempo dietro a tante stronzate… poi arriva una notizia così e capisci che alla fine contano solo gli abbracci dati, le persone amate, e il tempo che non tornerà più. Fai buon viaggio Cristian. Che la terra ti sia lieve“.
La dinamica del tragico incidente
Il dramma si è consumato nella prima mattinata di giovedì 28 maggio. L’impatto fatale è avvenuto su via dell’Aeroporto di Fiumicino, esattamente all’altezza dell’incrocio con via Falzarego.
L’infermiere viaggiava in sella alla sua motocicletta in direzione Ostia quando, per cause che sono tuttora al vaglio e in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, si è scontrato violentemente con un furgone Ford Transit. Un impatto tremendo che ha sbalzato l’uomo rovinosamente sull’asfalto.
Nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi del 118, i traumi riportati non gli hanno lasciato scampo.

















