Orrore sul balcone: due cani prigionieri tra le feci. Salvati dai carabinieri, denunciato il proprietario

L'intervento dopo la segnalazione per una lite. I cani erano senza acqua e circondati da feci: affidati a una struttura sicura

I cani tra le feci

Sul pavimento del terrazzo non c’è più spazio per camminare: solo un tappeto ininterrotto di feci, accumulate in settimane di totale abbandono. Era questa la prigione di due cani meticci, salvati ieri mattina dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma in un appartamento di via Francesco Tovaglieri, nel quartiere di Tor Tre Teste.

L’intervento dopo la segnalazione per una lite. I cani erano senza acqua e circondati da feci: affidati a una struttura sicura

L’intervento dei militari è scattato quasi per caso. La centrale operativa del NUE 112 aveva infatti ricevuto la segnalazione di una violenta lite in famiglia. Quando i Carabinieri sono giunti sul posto per sedare gli animi, si sono trovati di fronte a uno scenario di degrado ancora peggiore.

Animali al caldo e senza acqua

Affacciandosi sul balcone dell’abitazione, i militari hanno scoperto i due meticci confinati in uno spazio ridottissimo e saturo di escrementi. Gli animali, visibilmente provati, erano privi di ciotole d’acqua o cibo fresco, esposti al rischio termico, senza alcuna protezione adeguata dal sole e dal calore e in condizioni igienico-sanitarie critiche, costretti a vivere immersi nei propri bisogni.

Il codice penale parla chiaro: la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze, è un reato punito severamente.

Scattato il sequestro e la denuncia

Di fronte a una simile situazione di incuria, i Carabinieri hanno immediatamente fatto scattare il sequestro degli animali. Per sottrarli subito a quel balcone d’inferno, i due cagnolini sono stati temporaneamente affidati a un familiare del residente, in attesa di una sistemazione definitiva e delle verifiche del caso.

Nel frattempo, è stato richiesto l’intervento urgente degli ispettori della ASL Roma 2, che dovranno eseguire gli accertamenti igienico-sanitari all’interno dell’appartamento.

Per il padrone di casa, un romano di 28 anni presente al momento del blitz, è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica. Dovrà rispondere del reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura. I due meticci, per la prima volta dopo molto tempo, stanotte hanno potuto dormire al sicuro.