Lab home per lo spaccio di cocaina sul litorale di Nettuno: arrestate dalla polizia madre e figlia

Lab Home per lo spaccio di cocaina sul litorale di Nettuno, smantellato un business familiare dalla polizia di Stato

Lab home per lo spaccio di cocaina sul litorale di Nettuno è stata smascherata dagli inquirenti del Commissariato di polizia di Anzio.

Lab Home per lo spaccio di cocaina sul litorale di Nettuno, smantellato un business familiare dalla polizia di Stato

Il business domiciliare era stato organizzato all’interno dell’abitazione delle due donne dove gli inquirenti hanno rinvenuto anche 3mila euro in contanti verosimilmente frutto dell’attività illecita.

Messaggi in codice

Tra pusher e clienti vigeva un sistema di comunicazione in codice attraverso il citofono collegato con l’appartamento. Poco prima dell’irruzione, infatti, un uomo aveva tentato di mettersi in contatto con la coppia. Nel tentativo di sottrarsi al controllo di polizia il sospetto assuntore di sostanze stupefacenti ha innescato una colluttazione con gli agenti ed è stato arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per favoreggiamento.

Litorale situato a sud di Roma a parte sono state diverse le filiere dello spaccio individuate dagli investigatori negli ultimi giorni dal centro alla periferia della Capitale.

Due spacciatori sono stati intercettati tra viale Marconi e la Cassia mentre viaggiavano a bordo di veicoli utilizzati come base mobile della droga.

Perquisizioni a San Paolo

Nel primo episodio, neutralizzato dagli agenti dell’XI Distretto San Paolo, un giovane romano portava con sé un vero e proprio kit dello spaccio: all’interno di un marsupio, custodiva dosi di metanfetamina ed eroina “pronte all’uso”, oltre a coltelli e materiale per il taglio ed il confezionamento in stile laboratorio itinerante.

La perquisizione personale e domiciliare hanno inoltre restituito una serie di cartucce per arma da fuoco. Il sospettato è stato trattenuto poiché gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché la denuncia all’Autorità giudiziaria per porto abusivo di armi ed omessa custodia di munizionamento.

È stata tracciata lungo la Cassia, invece, la scia di marcia di un’altra base mobile per lo spaccio itinerante. Il conducente, romano classe ’70, custodiva a bordo dosi preconfezionate di crack e cocaina, oltre a circa 3.000 euro in contanti.

Street market della droga

Con modalità differenti, ma accomunate dalla logica dello street market,

operavano anche altri tre pusher neutralizzati tra i quadranti Alessandrino e Porta Maggiore.

Nel primo caso, due complici, nei rispettivi ruoli di “palo” e “addetto alla

consegna”, facevano base nel parco Tor Tre Teste, forti di un nascondiglio tra le siepi per un’offerta di crack e cocaina.

Spacciava a ridosso della fermata metropolitana il terzo giovane, intercettato dagli agenti delle Volanti mentre tentava di eludere il controllo rifugiandosi in una panetteria. Nascosti nel cavo orale, custodiva 36 involucri di eroina.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.