Una baby gang senza scrupoli sta seminando il panico all’Eur, dove ieri sera venerdì 22 maggio un gruppo di minorenni è stato ha aggredito e rapinato in viale America, nei pressi di un noto bar frequentato dagli adolescenti. Il branco, secondo la denuncia social affidata ai social di zona in queste ore, sarebbe composto da sei ragazzi e tre ragazze, che si sono scatenati per rubare giubbotti e borse. Un appello chiede ora la massima collaborazione per identificare i responsabili.
Caccia alla baby gang di sei ragazzi e tre ragazze che ha seminato il panico nei pressi di un noto bar dell’Eur: la denuncia e l’appello social per cercare testimoni
L’allarme sulla sicurezza dei minorenni nel quadrante meridionale della Capitale torna a farsi drammatico dopo i gravi fatti registrati nella serata di venerdì 22 maggio. L’orologio segnava le 22 circa, quando si sono consumate una serie di aggressioni da parte di una baby gang, in una delle zone più frequentate dai giovani del quartiere.
A poca distanza dal laghetto dell’Eur e dalle stazioni della metropolitana, un gruppo compatto, che secondo la ricostruzione sommaria dei fatti sarebbe composto da sei ragazzi e tre ragazze, ha preso d’assalto l’area di viale America, muovendosi con l’obiettivo preciso di colpire le fasce più giovani e indifese presenti in quel momento sul posto, per trascorrere l’inizio del weekend.
Pestaggi mirati per giubbotti e borse
La dinamica dell’azione descrive un modus operandi tipico delle bande giovanili violente. Il branco avrebbe puntato più di un adolescente che si trovava all’altezza di un noto Bar, trasformando una normale serata di svago in un incubo.
Senza alcun pretesto, le vittime sono state circondate, minacciate e malmenate dal gruppo. La finalità del pestaggio non era legata a futili motivi o a dissidi tra coetanei, ma mirava esclusivamente alla rapina di effetti personali.
I componenti della banda poi, avrebbero strappato le borse e i giubbotti indossati dai malcapitati, lasciando i ragazzi sotto shock sul marciapiede prima di dileguarsi rapidamente tra le vie del quartiere.
L’intervento successivo e lo sfogo dei genitori
Al momento della brutale aggressione sul posto non erano presenti pattuglie fisse. Le autorità competenti sono state allertate immediatamente dopo la fuga del gruppo criminale, ma l’intervento successivo delle forze dell’ordine ha permesso soltanto di verbalizzare l’accaduto.
La gravità dell’episodio ha spinto una cittadina che è stata informata sui fatti, a rompere il silenzio attraverso i canali social dell’EUR, per denunciare lo stato di insicurezza.
“Vorrei che ci fosse più sicurezza e tutela verso i nostri figli per contrastare gli atti di questa feccia della società ”, scrive un genitore nel testo dello sfogo social, esprimendo la rabbia e la frustrazione di un’intera comunità che si sente privata della normale libertà di far uscire i propri figli nel quartiere.
L’appello ai testimoni per le indagini
Le prime ricostruzioni territoriali ipotizzano che i nove aggressori potrebbero provenire dalla zona del Laurentino, un dettaglio fondamentale che potrebbe indirizzare le indagini investigative in corso. Per stringere il cerchio attorno ai colpevoli e supportare l’attività degli inquirenti, la cittadinanza ha attivato una vera e propria rete di solidarietà per raccogliere elementi probatori.
“Chiunque possa fornire dettagli finalizzati all’identificazione è pregato di fornirli alle forze dell’ordine”, conclude l’appello social. L’obiettivo è spingere chiunque si trovasse nei pressi di Viale America venerdì sera a condividere filmati, fotografie o testimonianze oculari utili a dare un nome e un volto ai membri della banda.


















