Controlli nei centri massaggi a Roma: scattano denunce e multe

I controlli dei Carabinieri sono stati effettuati in quattro strutture 

Controlli nei centri massaggi a Roma: scattano denunce e multe

Controlli straordinari nei centri massaggi ed estetici di San Giovanni, a Roma. I Carabinieri della Compagnia di piazza Dante, insieme al Gruppo Tutela Lavoro di Roma e alla Polizia Locale di Roma Capitale, hanno effettuato una serie di verifiche per accertare il rispetto delle normative sul lavoro, delle disposizioni amministrative e delle regole di pubblica sicurezza.

I controlli dei Carabinieri sono stati effettuati in quattro strutture

L’operazione che ha interessato i centri massaggi rientra in uno specifico piano di controlli sul territorio, finalizzato anche a contrastare la microcriminalità e a rafforzare la percezione di sicurezza nel quartiere. Le attività si inseriscono nelle strategie di controllo indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nel corso delle verifiche sono state controllate complessivamente quattro strutture.

Denunciata la titolare di un centro massaggi

In un centro massaggi di viale Castrense, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero una cittadina cinese di 62 anni, titolare dell’attività. Secondo quanto emerso durante l’ispezione, nel centro sarebbe stato installato e utilizzato un impianto di videosorveglianza sui luoghi di lavoro senza la preventiva autorizzazione prevista dalla normativa a tutela dei lavoratori.

Due attività sospese

Nel corso dello stesso servizio sono stati adottati due provvedimenti di immediata sospensione dell’attività.

Il primo ha riguardato un centro estetico e di massaggi gestito da una 42enne italiana. All’interno della struttura sono state trovate tre lavoratrici impiegate in nero.

Il secondo provvedimento ha interessato un centro olistico, gestito da una 58enne cinese, risultato privo della necessaria della Scia per l’inizio dell’attività.

Le sanzioni

Al termine degli accertamenti effettuati sulle quattro strutture, sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 13.700 euro.

Per tutti gli indagati, le responsabilità dovranno essere accertate con sentenza irrevocabile e che le persone coinvolte sono da ritenersi non colpevoli fino a eventuale condanna definitiva.