Quando si possono accendere i termosifoni nell’autunno 2026? Le date cambiano in base alla zona climatica: ecco il calendario per tutta Italia, gli orari massimi giornalieri e le regole per la zona F.
Quando si possono accendere i termosifoni nel 2026
Con l’arrivo dell’autunno torna la domanda su quando si possono accendere i termosifoni. La risposta non è uguale per tutta Italia: la data di accensione del riscaldamento dipende infatti dalla zona climatica in cui si trova il Comune.

Le regole stabiliscono non soltanto il periodo durante il quale è possibile utilizzare gli impianti, ma anche il numero massimo di ore al giorno in cui possono rimanere accesi.
L’Italia è divisa in sei fasce climatiche, dalla zona A, che comprende le aree con il clima più mite, fino alla zona F, che identifica i territori caratterizzati dalle condizioni climatiche più rigide.
Le sei zone climatiche in Italia
La suddivisione dei Comuni viene effettuata sulla base dei cosiddetti gradi-giorno, un parametro che tiene conto delle temperature medie giornaliere.
Le fasce sono così suddivise:
- Zona A: fino a 600 gradi-giorno;
- Zona B: da 601 a 900 gradi-giorno;
- Zona C: da 901 a 1.400 gradi-giorno;
- Zona D: da 1.401 a 2.100 gradi-giorno;
- Zona E: da 2.101 a 3.000 gradi-giorno;
- Zona F: oltre 3.000 gradi-giorno.
La zona A comprende alcuni dei territori più caldi d’Italia, come Lampedusa e Porto Empedocle, mentre la zona F include diverse località alpine e appenniniche.
Zona E: termosifoni accesi dal 15 ottobre
La zona climatica E è quella nella quale il riscaldamento può essere acceso per prima tra le fasce soggette a limiti stagionali.
L’accensione è prevista dal 15 ottobre, con un limite massimo di 14 ore al giorno. Il periodo di funzionamento arriva fino al 15 aprile.
Tra i principali Comuni appartenenti alla zona E figurano Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Brescia, Bergamo e Trieste.
Zona D: dal 1° novembre
Nella zona climatica D, che comprende anche città come Roma, Firenze, Ancona, Perugia e Genova, l’accensione dei termosifoni è consentita dal 1° novembre.

Gli impianti possono essere utilizzati per un massimo di 12 ore al giorno, fino al 15 aprile.
Zona C: riscaldamento dal 15 novembre
Per i Comuni della zona climatica C bisogna aspettare il 15 novembre.
Il riscaldamento può essere utilizzato fino al 31 marzo, con un limite massimo di 10 ore giornaliere.
Tra le città comprese in questa fascia ci sono, ad esempio, Napoli, Bari e Lecce.
Zona B: termosifoni dal 1° dicembre
La zona climatica B comprende numerose località del Sud e delle isole. Tra le province interessate figurano Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani.
Qui l’accensione dei termosifoni è prevista dal 1° dicembre, per un massimo di 8 ore al giorno.
Il periodo di utilizzo termina il 31 marzo.
Zona A: quando si possono accendere i termosifoni
La zona A comprende i territori caratterizzati dalle temperature mediamente più elevate. Ne fanno parte Lampedusa, Porto Empedocle e Linosa.
In questi Comuni il riscaldamento può essere acceso dal 1° dicembre, ma per un massimo di 6 ore al giorno.
Lo spegnimento è previsto entro il 15 marzo.
Zona F: nessun limite stagionale
La situazione è diversa per la zona climatica F, che comprende i territori con i valori più elevati di gradi-giorno e quindi caratterizzati da condizioni climatiche più rigide.
Per questi Comuni non sono previsti limiti stagionali di accensione né un numero massimo di ore giornaliere. Tra i territori appartenenti alla zona F ci sono, tra gli altri, Belluno, Cuneo e Trento, oltre a diversi Comuni dell’arco alpino e dell’Appennino.
Quanti gradi ci possono essere in casa
Oltre alle date e agli orari di funzionamento, esistono anche indicazioni relative alla temperatura degli ambienti.
Per le abitazioni e gli altri edifici a uso civile il valore di riferimento è di 20 °C, con una tolleranza di 2 °C.
Per gli edifici destinati ad attività industriali o artigianali il riferimento scende invece a 18 °C, anche in questo caso con una tolleranza di 2 °C.


















