Una violenta rapina a mano armata ha sconvolto il centro commerciale di Casal Bertone ieri mattina, pochi minuti dopo l’apertura. Due banditi con il volto coperto e una pistola in pugno hanno fatto irruzione nella gioielleria Blue Spirit, minacciando le dipendenti e fuggendo con un bottino di preziosi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
L’ombra della banda dei centri commerciali nella nuova rapina armata alla gioielleria: le indagini della polizia e le inquietanti analogie con il raid a Euroma2
La dinamica dell’assalto si è sviluppata con precisione millimetrica e una freddezza disarmante, approfittando della vulnerabilità del negozio nei primi minuti di attività quotidiana.
Intorno all’orario di apertura, quando il flusso di clienti nel centro commerciale era ancora minimo, i due malviventi hanno varcato la soglia della gioielleria Blue Spirit con i volti completamente travisati per rendere impossibile l’immediato riconoscimento.
Uno dei criminali ha estratto fulmineamente la pistola, puntandola direttamente contro le due dipendenti presenti in quel momento dietro il bancone.
Sotto il peso della minaccia di morte ravvicinata, le donne sono state immobilizzate dal terrore e costrette a non attivare i sistemi di allarme interni, rimanendo alla totale mercé dei rapinatori per lunghissimi minuti di vera e propria agonia psicologica.
La razzia dei preziosi esposti mentre le vittime assistevano immobili
Mentre il primo complice manteneva il controllo assoluto della situazione tenendo sotto tiro le commesse, il secondo rapinatore è passato all’azione materiale svuotando i ripiani.
Con gesti rapidi e precisi, l’uomo ha iniziato a fare man bassa di orologi, bracciali e altri oggetti preziosi custoditi nelle vetrine principali, inserendoli all’interno di un borsone capiente portato per l’occasione.
Una volta riempita la borsa con la merce, il cui valore commerciale complessivo non è stato ancora quantificato con esattezza dalle prime stime aziendali, i due si sono girati e sono fuggiti rapidamente lungo i corridoi della struttura commerciale. I criminali sono riusciti a dileguarsi all’esterno del complesso e a far perdere temporaneamente le loro tracce prima che chiunque potesse intercettarli.
Il precedente di Euroma Due e la caccia ai banditi attraverso le telecamere
L’episodio ha fatto scattare immediatamente l’allarme e sul posto sono giunti tempestivamente gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato per avviare le procedure investigative e i rilievi scientifici. Gli inquirenti hanno provveduto ad ascoltare le testimonianze delle due dipendenti, visibilmente scosse per l’accaduto ma fortunatamente rimaste illese nel corso del blitz armato.
Al momento gli investigatori stanno esaminando attentamente i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza sia della gioielleria stessa che dell’intero centro commerciale, nel tentativo di individuare elementi utili a identificare i fuggitivi e accertare se ci siano complici all’esterno ad attenderli.
L’assalto di ieri presenta infatti inquietanti analogie operative con una rapina altrettanto violenta consumata appena un mese fa in un’altra gioielleria a Euroma Due, sollevando l’ipotesi della presenza di una banda specializzata nei colpi ai grandi complessi della capitale.


















