A Lavinio stazione si balla sui parabrezza delle auto che vengono ridotti a una ragnatela di crepe nel silenzio della Giunta comunale di Anzio e nel cui territorio ricade il quartiere subissato da una sequenza di atti di vandalismo, mentre i residenti sono pronti a mobilitarsi per avere più controlli e più misure di sicurezza.
A Lavinio stazione si balla sui parabrezza l’indice degli abitanti puntato contro l’inerzia dell’amministrazione comunale
A Lavinio stazione si balla sui parabrezza delle auto in sosta in una sorta di macabra danza che viene trascurata dalle istituzioni competenti e che va ad aggiungersi a un lungo elenco di episodi suscettibili di minacciare la pubblica sicurezza, incluse le molestie ai minori e la presenza notturna di una piazza di spaccio cui si aggiungono risse e aggressioni talvolta finite a colpi di coltello.
Il grido di allarme
Un grido d’allarme spezza il silenzio e accende i riflettori sulla paura che soffoca il territorio e lancia una sfida aperta all’omertà, paragonando l’atteggiamento di sottomissione di alcuni comitati locali alla reverenza timorosa che si deve alle organizzazioni mafiose.
L’esortazione che suona come un appello disperato ma lucido alla comunità, mette a nudo una realtà drammatica: dove lo Stato arretra, la paura avanza, spingendo persino le realtà associative, nate per difendere i cittadini, a piegarsi per timore di ritorsioni.
Intanto si alza un monito che evoca la resistenza civile e che rifiuta ogni forma di sottomissione.
Il guanto di sfida in una manifestazione di protesta
“La gente è stufa -si sfoga Sandro Fabbri del Comitato Volontario Lavinio per Lavinio- organizzeremo una manifestazione a villa Sarsina, e chissà, forse balleremo sulle auto, visto che a Lavinio stazione non è reato. Non tollererò messaggi di gente che appoggia quelli che per protestare devastano le città e prendono a martellate i poliziotti. W Lavinio stazione”.
Un duro sfogo che rimette al centro del dibattito pubblico sulla condizione di isolamento di chi sceglie la legalità mentre, si fa notare, l’amministrazione comunale discute di feste e parcheggi sui lavori da effettuare o altri temi che riguardano un percentuale risibile della popolazione residente.


















