Bambino di 10 anni precipita in una fossa biologica, tragedia sfiorata a Ariccia

L'incidente nella fossa biologica in un agriturismo: il bambino è riuscito a mettersi in salvo da solo. Indagini in corso per accertare la sicurezza dell'area

Ambulanza non collegata all'intervento

Tragedia sfiorata ad Ariccia dove un bambino di 10 anni è scivolato in una fossa biologica profonda almeno due metri rischiando di rimanere soffocato. 

L’incidente nella fossa biologica in un agriturismo: il bambino è riuscito a mettersi in salvo da solo. Indagini in corso per accertare la sicurezza dell’area

L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri. Il bambino si trovava in un agriturismo insieme alla famiglia quando si è allontanato dalla sala, insieme a due amichetti, per cercare un posto appartato dove fare pipì evitando così la fila in bagno. 

Addentrandosi in uno spiazzo esterno è improvvisamente sparito, inghiottito da una cisterna settica. 

Nonostante lo shock e il pericolo immediato, il piccolo ha dato prova di una straordinaria prontezza di riflessi, riuscendo a risalire e a uscire dalla fossa biologica con le proprie forze.

Nel frattempo, i due amici che erano con lui si sono precipitati a chiedere aiuto ai parenti in sala.

I soccorsi e gli accertamenti medici

Sul posto è intervenuto il personale sanitario che ha immediatamente trasportato il minore al NOC, il Nuovo Ospedale dei Castelli, da dove è poi stato trasferito all’ospedale Bambino Gesù per escludere lesioni e potenziali infezioni.

Sottoposto a tutti i controlli del caso, le sue condizioni si sono rivelate buone: dai primi accertamenti clinici è emerso che il bambino avrebbe ingerito solo una minima quantità di liquido.

Resta comunque sotto osservazione per scongiurare eventuali complicazioni batteriche legate alla natura della caduta.

Indagini in corso: caccia alle responsabilità

Parallelamente alle cure mediche, sono scattate le verifiche dell’autorità giudiziaria. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Velletri e il personale ispettivo della Asl competente.

I militari stanno ora accertando se la fossa biologica fosse adeguatamente segnalata o protetta da coperture a norma. Il secondo passaggio delle indagini sarà quello di stabilire se vi siano state negligenze da parte dei proprietari della struttura nel garantire la sicurezza dell’area di pertinenza.