L’esercito dei baby pusher a Ostia: a 14 anni nell’androne-fortino. Ferito un carabiniere

La strategia del "fortino" in via Forni. In manette un ragazzo di 14 anni e due complici di 17 e 19 anni

Immagine di repertorio

Lo smercio di cocaina nelle mani di un ragazzo di 14 anni. Non è più solo una questione di degrado, ma una strategia criminale precisa: reclutare giovanissimi, a volte persino non imputabili, per presidiare le trincee dello spaccio. L’ultimo blitz dei Carabinieri della Compagnia di Ostia ha squarciato il velo su questa realtà, portando all’arresto di un diciannovenne egiziano e di due complici di soli 14 e 17 anni, sorpresi a gestire gli affari sporchi in un androne di via Antonio Forni.

La strategia del “fortino” in via Forni. In manette un ragazzo di 14 anni e due complici di 17 e 19 anni

I tre giovanissimi sono stati trovati di alcune dosi di cocaina e crack pronte per la consegna e banconote ritenute gli incassi di precedenti vendite.

Via Forni non è un indirizzo qualunque: è un simbolo. Qui, dove il controllo del territorio si gioca portone per portone, i militari hanno interrotto la catena di montaggio della droga gestita dai tre giovanissimi.

L’impiego di minorenni garantisce alle organizzazioni una manovalanza sacrificabile e un rischio giudiziario ridotto, trasformando i palazzi in veri e propri fortini inaccessibili.

La mappa del crack: da via Vincon a via Storelli

L’inchiesta sul campo dei Carabinieri ha poi mappato le altre vie del traffico:. In via Guido Vincon una coppia è finita in manette, sorpresa con un “market” di cocaina e crack, le sostanze che stanno letteralmente mangiando le strade di Ostia.

In via Storelli invece l’arresto è scattato per  un cinquantaquattrenne senza fissa dimora è stato trovato con dosi pronte alla vendita, segno che la rete dello spaccio non risparmia nessuno, arruolando anche gli ultimi tra gli invisibili.

Resistenza e sangue ad Acilia

Che la tensione nelle piazze del litorale sia altissima lo dimostra quanto accaduto poco distante, ad Acilia.

Un trentaduenne, stretto d’assedio dai militari, ha scelto la via della violenza pur di non farsi sequestrare la merce. Nella colluttazione che ne è seguita, un carabiniere è rimasto ferito, colpito da chi, pur di salvare il “carico”, non ha esitato a scagliarsi contro un pubblico ufficiale ferendolo.