Si è chiusa in meno di quattro giorni la caccia all’uomo per la violenta rapina a morsi messa asegno all’Esquilino. Gli agenti della Polizia di Stato hanno rintracciato e arrestato i tre responsabili della feroce aggressione ai danni di un turista spagnolo di 30 anni, finito in ospedale dopo essere stato letteralmente azzannato a un orecchio e al collo per una catenina d’oro.
Svolta nelle indagini sulla brutale rapina all’Esquilino: la Polizia incastra tre giovani in zona Termini grazie alle telecamere. La vittima presa a morsi per una catenina
La svolta è arrivata ieri, 7 maggio. I poliziotti, dopo aver analizzato minuziosamente i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona tra via Giolitti e via Napoleone III, sono riusciti a dare un volto ai componenti del “branco”. I tre sono stati individuati e bloccati in via Amendola, a ridosso della stazione Termini, area che frequentavano abitualmente.
In manette sono finiti tre cittadini egiziani di 23, 24 e 29 anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori il 29enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentata rapina sarebbe colui che ha dato il via all’agguato in via Giolitti, desistendo dopo la prima reazione della vittima. Mentre due complici (23 e 24 anni) devono invece rispondere di rapina aggravata: sono loro i presunti autori materiali dell’attacco ferale nell’androne del palazzo, culminato con il morso al lobo dell’orecchio e il furto del monile da duemila euro.
Le indagini e il video della violenza
Il lavoro dei poliziotti si è concentrato sulla dinamica dell’inseguimento. Il turista, che stava rientrando in un appartamento in via Napoleone III, era stato braccato da un primo gruppo, riuscendo a fuggire.
Proprio poco prima del portone, però, si era consumata la seconda fase dell’aggressione, divenuta “animalesca”.
I video hanno confermato la ferocia dell’azione: mentre uno bloccava il trentenne, l’altro affondava i denti nella carne per vincere la sua resistenza e strappargli la catenina.
La fuga del turista
La vittima, dopo le cure al San Giovanni (10 giorni di prognosi e sutura del lobo destro), ha deciso di interrompere immediatamente il soggiorno nella Capitale.
Traumatizzato dall’accaduto e preoccupato per i possibili rischi sanitari derivanti dai morsi, il giovane spagnolo ha lasciato Roma subito dopo aver formalizzato la denuncia.


















