Choc all’Esquilino: turista preso a morsi al collo per una catenina

Inseguito, accerchiato e preso a morsi da una banda di ventenni in via Napoleone III. La vittima un turista: “Paura per le infezioni”

Polizia all'Esquilino

Un’aggressione ferale, a morsi, quasi animalesca, nel cuore della Roma umbertina. Le “vacanze romane” di un turista spagnolo di 30 anni si sono trasformate in un incubo durante un giro notturno all’Esquilino. L’uomo è stato immobilizzato e preso a morsi al collo e all’orecchio da una banda di giovanissimi, decisi a strappargli dal collo una catenina d’oro.

Inseguito, accerchiato e preso a morsi da una banda di ventenni in via Napoleone III. La vittima un turista: “Paura per le infezioni”

Tutto inizia intorno alle 3 del mattino di domenica, 3 maggio. Il 30enne, insieme a un connazionale, sta rientrando nell’appartamento di un amico in via Napoleone III.

In via Giolitti angolo via Gioberti avviene il primo contatto: due giovani di origini magrebine si avvicinano e tentano lo strappo. Il turista reagisce, riesce a divincolarsi e inizia una fuga disperata verso il portone di casa.

Proprio mentre cerca freneticamente le chiavi per mettersi in salvo, scatta la trappola: altri due complici – secondo la vittima sempre nordafricani – sbucano dall’oscurità. Il gruppo lo accerchia.

È qui che la violenza degenera: mentre uno dei rapinatori lo tiene fermo, l’altro affonda i denti nella carne, dilaniando il lobo dell’orecchio destro e ferendolo profondamente al collo per vincere la sua resistenza.

La fuga dalla Capitale

Sotto choc e con la maglietta intrisa di sangue, la vittima è riuscita a raggiungere il vicino commissariato Viminale. Dopo le prime cure al San Giovanni, dove i medici hanno suturato le ferite con una prognosi di una decina di giorni, il turista ha preso una decisione drastica: denunciare l’accaduto e lasciare immediatamente Roma, traumatizzato dalla rapina a colpi di morsi.

Oltre al danno economico – una catenina di circa duemila euro –  e al dolore fisico resta l’angoscia per il rischio sanitario: il turista dovrà ora sottoporsi a una serie di test clinici per escludere contagi.

Le indagini: caccia alla banda

Gli investigatori della squadra investigativa del commissariato Viminale stanno setacciando le immagini delle telecamere di sorveglianza tra via Gioberti e via Napoleone III. 

L’identikit parla di quattro ragazzi, intorno ai venti anni.  Al momento, il fascicolo resta aperto contro ignoti per rapina aggravata e lesioni.