Un quartiere sotto assedio, monitorato dall’alto dagli elicotteri e setacciato via terra da decine di pattuglie. Il Quarticciolo è stato teatro di un’imponente operazione “alto impatto” dei Carabinieri della Compagnia Casilina, supportati dalle unità speciali A.P.I. e dai militari di Tor Tre Teste.
Blitz al Quarticciolo: sequestrato crack e recuperata una pistola. Si indaga sui recenti fatti di sangue nel quartiere
Il bilancio racconta di una periferia difficile, dove la criminalità non risparmia nemmeno l’innocenza delle mura domestiche: 6 arresti, 3 denunce e centinaia di dosi di droga sequestrate.
L’arma nel letto del figlio
L’immagine più cruda dell’operazione arriva da una perquisizione domiciliare. In casa di un cittadino tunisino di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, i militari hanno trovato una pistola “FN Browning” calibro 6,35, carica e pronta all’uso. Era nascosta sotto il materasso del figlio piccolo. L’uomo è stato trasferito in carcere, mentre l’arma è ora al vaglio degli esperti balistici: il sospetto è che possa essere stata utilizzata nei recenti agguati che hanno scosso il quartiere tra l’1 e il 4 maggio scorsi.
La carabiniera cintura nera
Non sono mancati i momenti di tensione durante i controlli nelle piazze di spaccio. Un cittadino camerunense di 34 anni, sorpreso a nascondere dosi in una fioriera, ha tentato una fuga disperata. Una volta raggiunto, l’uomo ha aggredito con violenza una giovane carabiniera, afferrandola per il collo. Un errore di valutazione fatale per lo spacciatore: la militare, cintura nera di taekwondo, ha sfruttato la sua preparazione tecnica per neutralizzare l’aggressore nonostante la disparità fisica, immobilizzandolo a terra tra lo stupore dei passanti.
I numeri del blitz
L’attività di contrasto allo spaccio ha portato al sequestro di 350 dosi tra crack e cocaina. Tra gli arrestati figurano anche due romani di 50 e 40 anni, trovati con decine di involucri e denaro contante.
I controlli hanno riguardato ogni angolo del quartiere e il rispetto delle misure restrittive: 391 persone identificate; 113 veicoli controllati e due evasioni contestate (un 56enne fuori dai domiciliari e un 54enne riaccompagnato in cella).
Sangue in strada: rissa a bottigliate
A chiudere il cerchio di una giornata ad alta tensione è stato l’intervento dei militari della Stazione Appia per una violenta rissa tra tre uomini. Al culmine di una lite nata per motivi banali, i tre hanno iniziato a colpirsi con cocci di bottiglia. L’intervento tempestivo ha evitato il peggio: per loro è scattata la denuncia, mentre uno dei partecipanti è finito in ospedale al “Sandro Pertini” per le ferite riportate.
Potrebbe interessarti anche il servizio “L’ascesa dei nuovi narcos: giovani, feroci e senza regole. Così la “Generazione Z” della mala si prende Roma”.




















