Cantiere pericoloso: chiude l’ ultimo chiosco annuale sulla spiaggia libera più amata di Ostia

Su disposizione della Asl Roma 3 è stato chiuso il cantiere nel quale si stavano smontando gli abusi contestati dal Campidoglio al chiosco della spiaggia libera più amata di Ostia

Stavano smontando pezzi del chiosco senza indossare i prescritti dispositivi di sicurezza. E il cantiere stesso, per gli ispettori, costituiva un pericolo per i non addetti ai lavori. Per questo motivo è stato chiuso l’ultimo chiosco non stagionale attivo sulla spiaggia libera più amata di Ostia, quella del Curvone.

Su disposizione della Asl Roma 3 è stato chiuso il cantiere nel quale si stavano smontando gli abusi contestati dal Campidoglio al chiosco della spiaggia libera più amata di Ostia

Il blitz si è verificato oggi. Gli ispettori dello Spresal (Servizio per la prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) della Asl Roma 3, su segnalazione diretta, sono intervenuti sulla spiaggia libera di piazzale Magellano meglio nota come quella del Curvone. Alcuni operai da giorni erano impegnati nello smontaggio di alcune parti del chiosco sull’arenile, come avevamo anticipato in questo articolo.

Gli ispettori della Asl avrebbero riscontrato il mancato impiego dei dispositivi di sicurezza da parte degli operai impiegati nel cantiere, reputato pericoloso per le sue caratteristiche. Per questo motivo è stato disposto il sequestro giudiziario per inosservanza alle norme sulla prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il Curvone, dunque, resterà chiuso fino a nuove disposizioni. E, con lui, si blocca l’ultimo dei tre chioschi non stagionali presenti sulle spiagge libere di Ostia. Per primo era toccato al Bahia, smontato in attesa di nuove autorizzazioni comunali, poi all’Hakuna Matata, interessato da lavori di rimozione del pavimento e di altre strutture reputate abusive.

Per gli affezionati delle spiagge libere urbane di Ostia è un brutto colpo: domani con l’apertura della stagione balneare 2026 e per chissà quanti altri giorni ancora sugli arenili pubblici non si potrà fruire dei servizi e dei punti ristoro.