Un cambio di passo nel welfare cittadino per rispondere a una delle sfide più difficili della sanità urbana: la gestione dell’Alzheimer. La Giunta di Roma Capitale ha dato il via libera a una nuova delibera, proposta dall’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari, che ridisegna e potenzia i servizi del Polo Cittadino Alzheimer, mettendo al centro la cura domiciliare per le situazioni di maggiore fragilità.
Alzheimer 140 nuovi posti per l’assistenza domiciliare. Le altre novità: trasporti e pasti gratuiti
La vera novità riguarda l’istituzione di interventi individuali direttamente nelle case dei pazienti in condizioni di gravità. Grazie a un protocollo d’intesa con le tre Asl romane, il Polo cittadino garantisce oggi un servizio omogeneo su tutto il territorio: i cittadini potranno accedere alle cure indipendentemente dal municipio di residenza, superando i vecchi vincoli territoriali in favore di un sistema integrato a livello cittadino.
Nei sette centri dipartimentali sparsi per la Capitale, sarà garantita l’assistenza domiciliare non solo per chi è impossibilitato a frequentare le strutture, ma anche per assicurare la continuità assistenziale a quei pazienti che subiscono un aggravamento della patologia.
I numeri del potenziamento
L’intervento amplia sensibilmente la platea dei beneficiari. Come spiegato dall’assessora Funari, il quadro complessivo dell’offerta si articola ora secondo questo schema: 140 nuovi servizi di assistenza domiciliare per i malati gravi; 214 posti già garantiti dai centri dipartimentali e 184 posti nei centri municipali.
“In totale – sottolinea Funari – il Polo Cittadino Alzheimer è ora in grado di assistere 538 persone. L’incremento dei posti per il domicilio è un aiuto fondamentale per i familiari, che spesso si trovano soli ad affrontare un percorso difficile e doloroso. I centri devono essere punti di riferimento per ricevere orientamento comportamentale e sostegno psicologico“.
Trasporti e pasti gratuiti: le altre novità
La delibera introduce anche misure volte a sollevare le famiglie dagli oneri economici: il servizio sarà infatti completamente gratuito, includendo sia il pasto che il trasporto verso le strutture.
Infine, per garantire standard qualitativi elevati, il Dipartimento Politiche Sociali ha previsto un piano di formazione continua di quattro anni dedicato agli operatori del settore, puntando su un aggiornamento costante di chi ogni giorno si prende cura dei pazienti più fragili della città.
Per maggiori informazioni si rinvia alla pagina di Roma Capitale.


















