Open House Roma, torna l’evento che apre i palazzi: visita al Mausoleo degli Equinozi

Weekend di scoperte con Open House Roma: l’Appia Antica svela il sepolcro dove entra il sole. Al via la corsa alle prenotazioni

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Open House Roma torna a spalancare le porte dei tesori più nascosti della Capitale e, per questa XIV edizione, mette a segno un colpo da non perdere: l’apertura straordinaria del Mausoleo degli Equinozi. Sabato 16 e domenica 17 maggio, grazie alla sinergia tra il Parco Archeologico dell’Appia Antica e la famiglia Passarelli, i cittadini potranno scoprire un monumento solitamente inaccessibile, situato al IV miglio della “Regina Viarum”.

Weekend di scoperte con Open House Roma: l’Appia Antica svela il sepolcro dove entra il sole. Al via la corsa alle prenotazioni

Non è la solita visita archeologica. Il Mausoleo, risalente al II secolo a.C., è una struttura imponente: un tumulo di 13 metri di diametro che custodisce una camera funeraria con una volta a botte alta ben 7 metri, conservata in modo sorprendente. Ma il vero motivo per cui questo sito è diventato una tappa obbligata del programma di Open House è il suo incredibile orientamento astronomico. Chi lo progettò oltre duemila anni fa riuscì a fare in modo che, durante gli equinozi, un raggio di sole penetrasse nell’oscurità illuminando esattamente il centro del pavimento. Un fenomeno legato, con tutta probabilità, ad antichi riti funebri e sulla fertilità.

Le visite guidate, completamente gratuite, si terranno per l’intero weekend in via Appia Antica 187/A. I turni inizieranno alle 10:00, con l’ultimo ingresso fissato per le 18:00, e avranno una durata di circa 45 minuti.

L’evento è gratuito ma i posti sono limitati. Come prenotare la visita.

Come da tradizione per i luoghi più ambiti di Open House, il fattore tempo sarà decisivo. Le prenotazioni apriranno infatti domani, lunedì 27 aprile, alle ore 18:00 in punto, esclusivamente sul sito ufficiale della manifestazione. Il consiglio per i romani interessati è di collegarsi puntuali: i posti per i gioielli dell’Appia sono soliti andare esauriti nel giro di pochi istanti.

Open House: scoprire la città chiusa

Dietro la sigla di Open House Roma c’è una missione che dal 2010 punta a cambiare il modo in cui i romani guardano alla propria città. Nata come associazione non profit, la realtà lavora per abbattere i muri — fisici e culturali — che spesso tengono nascosti i tesori dell’architettura capitolina, promuovendo una partecipazione attiva alla trasformazione urbana.

Il cuore dell’attività è rendere i luoghi simbolo della Città Eterna realmente fruibili a tutti, puntando su un’accessibilità che sia insieme culturale, fisica e sensoriale. Non solo monumenti, ma una visione d’insieme che invita a riscoprire Roma attraverso lo sguardo di chi la progetta e la vive ogni giorno.

L’evento clou resta il consueto festival primaverile, un appuntamento ormai fisso che ogni anno mette a disposizione della comunità circa 300 spazi solitamente chiusi al pubblico. Una macchina organizzativa imponente che mette in rete progettisti, studenti e migliaia di appassionati, trasformando una semplice passeggiata urbana in un’occasione collettiva per condividere e riscoprire l’identità architettonica di Roma

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