L’abbiamo vista nascere, crescere e svilupparsi in tutta la sua bellezza. L’Oasi affiliata WWF di Castel Romano festeggia i suoi primi due anni di vita con numeri importanti e uno sviluppo continuo che la rende sempre più attrattiva per cittadini e visitatori. In questo breve arco di tempo, infatti, ha già superato i 400mila visitatori, diventando un’alternativa concreta per chi cerca natura e relax a pochi passi dalla città.
Biodiversità in crescita, nuove specie censite e weekend tematici: l’area naturalistica si conferma un punto di riferimento a Roma
Il primo a parlare è Enrico Biancato, Centre Manager di Castel Romano Designer Outlet:
“Sono molto fiero della seconda candelina. In questi due anni abbiamo registrato quattrocento mila visitatori. L’Oasi in questi due anni è cambiata quasi del cinquanta per cento rispetto a come era prima perché noi abbiamo piantato settemila piantine ma erano piantine così, adesso sono diventate più alte e ci fa piacere che le persone usufruiscano di Castel Romano non solo per lo shopping ma anche per fare una passeggiata e un picnic, per vedere le rane nello stagno e vedere le nostre api che fanno il miele”.
Il cambiamento è visibile a colpo d’occhio. In due anni l’area è cresciuta sensibilmente, grazie a un importante lavoro di piantumazione e cura del territorio. Le migliaia di piantine messe a dimora oggi sono diventate parte integrante di un ecosistema in espansione, capace di offrire rifugio a numerose specie animali.
Il secondo a parlare è Francesco Marcone, Responsabile Conservazione Oasi WWF Italia:
“Da com’era a com’è oggi, sicuramente abbiamo tante presenze di specie. Abbiamo avviato un progetto con fototrappole, abbiamo fatto un censimento degli uccelli e degli habitat, quindi per noi è veramente una grande soddisfazione perché risultati come questi in poche altre aree abbiamo visto in così poco tempo”.
Ad oggi sono state classificate circa 80 specie di uccelli, 9 di rettili, 4 di anfibi e 10 di mammiferi, a conferma di un ecosistema in piena crescita.
Tra le attività più significative c’è anche quella legata all’apicoltura, che contribuisce alla salute dell’ambiente e alla sua biodiversità.
“Abbiamo cinque alveari nella piana, in media una sessantamila api ad alveare, quindi insomma ci sono un bel po’ di api. Ci sono tutti i presupposti anche per crescere, per aumentare il numero degli alveari, visto che le api rispondono bene a questo ambiente, si vede che si trovano molto bene”.
A parlare è Marco Maldera, apicoltore, che sottolinea l’equilibrio raggiunto dalle colonie di api all’interno dell’Oasi.
L’Oasi non è solo conservazione, ma anche divulgazione e partecipazione. Le attività proseguono ogni weekend fino a giugno con visite guidate gratuite e laboratori dedicati a grandi e piccoli.
Il passaggio sulle attività è affidato a Marco Mancuso, Marketing Manager di Castel Romano Designer Outlet:
“Siamo aperti sia alle gite che alle visite guidate e con la possibilità di prenotare la propria visita, sempre gratuita, durante i weekend e i festivi. Quest’anno la novità è che abbiamo tutti i weekend a tema, quindi ogni weekend ci sarà una tematizzazione con le nostre guide. Per esempio ci sarà il weekend dedicato agli anfibi, il weekend dedicato ai rapaci con degli approfondimenti da parte dei nostri biologi del WWF”.
A due anni dalla sua nascita, l’Oasi WWF di Castel Romano si conferma un modello virtuoso di riqualificazione ambientale, capace di coniugare tutela della biodiversità e fruizione pubblica. Un luogo dove trascorrere il tempo libero immersi nella natura, tra passeggiate, picnic e osservazione degli animali, a pochi chilometri dalla Capitale.
Servizio Video di Francesca Del Mastro

















