Paura sul Grande Raccordo Anulare: traffico bloccato per il rischio esplosione di un veicolo GPL in fiamme

Traffico paralizzato sul Grande Raccordo Anulare: il fumo nero e il rischio esplosione hanno costretto alla messa in sicurezza del tratto in entrambe le direzioni di marcia

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Vigili del Fuoco - foto di archivio

Il Grande Raccordo Anulare è precipitato nel caos più totale a causa di un grave incendio che ha coinvolto un veicolo alimentato a GPL. Le fiamme e il potenziale pericolo di esplosione, hanno imposto alle autorità il blocco immediato della circolazione, intrappolando migliaia di automobilisti in km di code.

Traffico paralizzato sul Grande Raccordo Anulare: il fumo nero e il rischio esplosione hanno costretto alla messa in sicurezza del tratto in entrambe le direzioni di marcia

L’emergenza è scattata nel tratto compreso tra lo Svincolo 3 (Via Cassia) e lo Svincolo 4 (Ospedale Sant’Andrea).

Un’auto, alimentata a gas, è stata improvvisamente avvolta dal fuoco a circa 3 chilometri prima dell’uscita per l’ospedale.

La criticità dell’alimentazione del mezzo ha costretto la Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco a interdire il passaggio in entrambe le carreggiate per consentire le operazioni di spegnimento in totale sicurezza, evitando che il calore potesse innescare conseguenze ancora più drammatiche per i mezzi in transito.

Chilometri di code: Grande Raccordo Anulare in tilt

Le ripercussioni sulla mobilità capitolina sono state devastanti e immediate. In carreggiata interna, si sono formati circa 4 chilometri di coda, con i rallentamenti che partono già da Selva Candida (Km 8+500).

Non va meglio in carreggiata esterna, dove la fila ha raggiunto i 4,5 chilometri, estendendosi dalla Cassia Bis (Km 16+500) fino al luogo dell’incidente. Il traffico è attualmente fermo, trasformando il tratto nord dell’A90 in un immenso parcheggio a cielo aperto.

Operazioni di spegnimento e messa in sicurezza

Sul posto sono presenti in forze le squadre dei Vigili del Fuoco per domare il rogo del veicolo leggero e il personale Anas per la gestione della viabilità.

Le operazioni risultano particolarmente delicate a causa della natura del veicolo a GPL, che richiede tempi di raffreddamento specifici prima di poter riaprire le corsie.

Si consigliano percorsi alternativi e si segnala che i tempi di percorrenza per superare l’area critica superano attualmente i 60 minuti.