(Adnkronos) – “Bene che ci siano stati dei controlli sui rapporti di lavoro tra i conducenti di golf car e le società che affidano loro quel mezzo. Li chiedevamo da tempo e speriamo non sia stato un fatto episodico perché ci sono meccanismi poco trasparenti anche dal punto di vista fiscale”. Riccardo Cacchione, coordinatore di Usb Taxi, esprime soddisfazione per i blitz dei carabinieri, anche con il Nucleo Ispettorato del lavoro, dopo l’inchiesta dell’Adnkronos sul far west delle golf car a Roma. (GUARDA L’INCHIESTA VIDEO) Ma richiama l’attenzione su ulteriori, possibili, irregolarità da approfondire: “Mi viene il dubbio che queste società abbiano qualche resistenza fiscale”, denuncia.
E racconta: “Alcuni giorni fa una signora mi ha mostrato lo scontrino di un tour in golf car pagato 490 euro, dove non figurava la partita Iva della società e l’indirizzo era riportato senza numero civico. Che una via del centro storico di Roma non abbia il numero civico è poco credibile. A me sembra che queste società, proprio perché usano meccanismi come la Scia, compaiono e scompaiono da un momento all’altro e fiscalmente spariscono del tutto”, sostiene il rappresentante sindacale mostrando l’anomala ricevuta in suo possesso.
“Sarebbe interessante – sottolinea – verificare se questi operatori hanno tutte le coperture assicurative e contrattuali previste, perché anche questo è un meccanismo di concorrenza sleale rispetto a chi invece, come noi tassisti, come gli autisti e i conducenti si fa carico anche dell’Inps e di tutto quello che ne consegue. Attendiamo che anche Roma Capitale intervenga”, conclude.
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