Il coraggio di un singolo cittadino si è scontrato in queste ore con la brutalità della criminalità predatoria, che ormai infesta la metro di Roma. Un atto di civiltà, che si è trasformato in un incubo presso la stazione Piramide, dove un uomo di 47 anni è stato selvaggiamente picchiato per aver osato interrompere un borseggio in corso.
La violenza esplode sulla banchina della metro contro un cittadino eroico: pugni in pieno volto e calci alla testa, prima della fuga dei criminali verso un’altra stazione
Il gesto ha scatenato una violenza inaudita nei malviventi, che hanno fatto diventare il 47enne il bersaglio della loro furia cieca, per l’ennesimo blitz delle bande che pattugliano i convogli della metro capitolina, stavolta sfumato dal coraggio dell’uomo.
La trappola della “cornice di copertura”
L’episodio si inserisce in un contesto di massima allerta per la Polizia di Stato, impegnata a contrastare una scia di furti che attraversa l’intero reticolo della metro, e che il 15 aprile scorso, è avvenuto sulla banchina della Linea B presso la fermata Piramide.
Qui tre complici di nazionalità rumena avevano puntato una donna, circondandola secondo lo schema classico della “cornice”: due complici ai lati per garantire copertura e via libera, mentre l’esecutore materiale si preparava a colpire.
Il coraggio e l’aggressione: il massacro a Piramide
Tuttavia, il piano dei malviventi è stato intralciato dall’occhio vigile di un passante. L’uomo di 47 anni, che accortosi del tentativo di furto, non ha esitato a intervenire per poi dare l’allarme urlando, e così riuscendo a mettere in fuga il gruppo e a salvare la vittima designata.
Il senso civico del cittadino però, non aveva fatto i conti con la reazione della banda all’interno della metro, che è stata immediata e di una violenza inaudita.
Invece di dileguarsi, i criminali si sono attardati per potersi vendicare scagliandosi contro l’uomo. Il 47enne è stato così in un attimo circondato, e colpito ripetutamente con una scarica di calci e pugni, indirizzati con ferocia soprattutto alla testa.
L’aggressione, consumatasi sotto gli occhi degli altri passeggeri della metro, si è interrotta solo quando i tre sono scappati per far perdere le proprie tracce nei tunnel. Soccorso dal personale del 118, l’eroico passante è stato trasportato all’ospedale Sant’Eugenio, dove gli è stato riscontrato un serio trauma cranico.
Le indagini
Nonostante la fuga repentina, la tecnologia di sorveglianza della metro ha giocato un ruolo decisivo. Gli agenti del nucleo PolMetro hanno immediatamente avviato un’analisi certosina delle immagini estrapolate dalle telecamere di sicurezza della stazione Piramide.

Grazie a questa ricostruzione dinamica, gli agenti sono riusciti a tracciare gli spostamenti dei malviventi lungo i binari. La caccia all’uomo si è conclusa poco dopo, presso la fermata Barberini, dove i poliziotti hanno intercettato e fermato due dei responsabili, di 22 e 25 anni.
Per loro l’accusa è pesantissima: tentata rapina aggravata dall’uso della violenza. L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto, sebbene per gli indagati viga il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
















