Sequestrato un altro stabilimento balneare a Ostia: abusivi bar, ristorante, cabine e pedane (VIDEO)

Su indicazione di Polizia locale e Uffici tecnici, la Procura ha posto sotto sequestro bar, ristorante, cabine e pedane in legno realizzate sulla spiaggia

La Procura di Roma ha posto sotto sequestro le strutture realizzate sulla spiaggia di un altro stabilimento storico di Ostia, l’Arcobaleno Beach. La motivazione, come nei casi precedenti, è di abusivismo edilizio e occupazione abusiva del bene demaniale.

Su indicazione di Polizia locale e Uffici tecnici, la Procura ha posto sotto sequestro bar, ristorante, cabine e pedane in legno realizzate sulla spiaggia

Il sequestro è stato operato dagli uomini della Guardia Costiera e dagli agenti della Polizia Locale che si sono presentati nello stabilimento balneare di lungomare Paolo Toscanelli con l’ordine emesso dalla Procura di Roma su rapporto della Polizia locale gruppo Roma Mare e dell’Ufficio tecnico municipale.

In buona sostanza, tutte le attrezzature realizzate sulla spiaggia, secondo il rapporto dei tecnici, sarebbero risultate prive dei necessari titoli edilizi. Così sono stati posti i sigilli al ristorante,  al bar, alle cabine in legno, alle pedane del bar, ad alcuni magazzini e persino ai pali che circoscrivono il campo da beach volley.

L’Arcobaleno Beach è l’erede di uno stabilimento balneare storico di Ostia, l’Italia. La struttura, come ricorda il volume Ostia set naturale, negli anni ha fatto anche da set cinematografico: ha fatto da sfondo a Snack Bar Budapest di Tinto Brass, al film Desiderando Giulia con Serena Grandi e alla fiction di Canale 5 “Svegliati amore mio” con Sabrina Ferilli.