L’ombra di una latitanza internazionale si è dissolta tra i viali dei giardini di Colle Oppio, dove la Polizia di Stato ha individuato e tratto in arresto un cittadino francese ricercato in tutto il mondo. L’uomo, destinatario di un provvedimento di cattura europeo, è stato intercettato durante una massiccia attività di controllo del territorio volta a bonificare l’area archeologica.
Il latitante con mandato di arresto internazionale, è stato individuato grazie a un massiccio dispiegamento di Polizia di Stato, Fiamme Gialle e Carabinieri
Il dispositivo di sicurezza, pianificato con estrema cura dalla Questura di Roma, ha trasformato l’area compresa tra la stazione Termini e i giardini di Colle Oppio in un teatro operativo ad alto impatto.
In questo scenario, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Esquilino, supportati dai colleghi di San Lorenzo e San Basilio, hanno operato con la Polizia Ferroviaria per monitorare ogni movimento sospetto.
Proprio durante questa attività di filtraggio e identificazione sistematica dei passanti e dei frequentatori delle aree verdi, l’attenzione degli operatori si è posata su un cittadino francese i cui documenti hanno immediatamente fatto scattare l’allerta nei database transfrontalieri della polizia criminale.
La cattura nei giardini di Colle Oppio
L’arresto del latitante francese rappresenta l’episodio più critico e di rilievo internazionale della vasta operazione condotta nel quadrante Esquilino. Mentre le pattuglie setacciavano i vialetti che sovrastano il complesso della Domus Aurea e le Terme di Traiano, l’attenzione degli agenti si è concentrata su un uomo il cui atteggiamento ha destato immediato sospetto.
Fermato per un controllo d’identità in una zona solitamente frequentata da turisti e residenti, l’individuo ha esibito documenti francesi. Tuttavia, la successiva interrogazione delle banche dati interforze e dei canali di cooperazione internazionale ha restituito un “alert” immediato: sul soggetto pendeva un mandato d’arresto emesso dalle autorità giudiziarie della Francia, che ne richiedevano la cattura immediata per gravi reati commessi in patria
Parallelamente all’attività di polizia giudiziaria che ha portato all’arresto del latitante, l’operazione ha interessato profondamente il tessuto urbano e commerciale della zona. In via delle Terme di Traiano, le forze dell’ordine hanno collaborato con il personale AMA per lo smantellamento di un insediamento abusivo che deturpava l’area archeologica di particolare pregio.
Contemporaneamente, il versante amministrativo ha visto verifiche serrate su esercizi di vendita e somministrazione di cibi e bevande. In questi contesti sono emerse diffuse irregolarità che hanno portato a sanzioni pecuniarie e sequestri di merce, colpendo duramente l’economia sommersa e le attività illecite che spesso gravitano intorno ai giardini di Colle Oppio e alle vie adiacenti.
Bilancio finale dell’operazione interforze
Oltre al clamoroso arresto del ricercato francese, l’operazione ha prodotto numeri significativi per la sicurezza urbana del quadrante. Gli agenti del Commissariato Esquilino hanno intercettato e arrestato in via Filippo Turati un cittadino tunisino responsabile di una violenta rapina impropria ai danni di un passante, a cui era stata strappata una collana d’oro dopo un inseguimento a piedi.
Il bilancio dell’operazione ad alto impatto, si è chiusa anche con tre provvedimenti tra ordini di allontanamento e denunce per ricettazione e spaccio di stupefacenti.

















