Furto a Ciampino: svaligiata villa in centro, cane picchiato dai ladri

Raid a Ciampino in via Col di Lana: bottino del furto di 10 mila euro, il cane bastonato e il giallo dei passaporti sfregiati per rubare l'identità

Foto di archivio

Il furto in casa e il cane picchiato. Un rientro amaro, quasi a mezzanotte, trasformato in un incubo. Una coppia residente in via Col di Lana, nel cuore di Ciampino, l’altra notte, ha trovato la propria abitazione devastata dai ladri. Il bilancio pesante: gioielli per un valore di 10 mila euro, orologi d’epoca e una ferita emotiva profonda, aggravata dal maltrattamento subito dal cane di famiglia.

Raid a Ciampino in via Col di Lana: bottino del furto di 10 mila euro, il cane bastonato e il giallo dei passaporti sfregiati per rubare l’identità

I ladri hanno agito con chirurgica precisione. Dopo aver segato le grate di una finestra con delle tenaglie, si sono introdotti nell’appartamento al primo piano di una villa indipendente.

Una volta all’interno, hanno utilizzato un frullino per forzare la cassaforte. Nonostante il rumore metallico, nessuno nei dintorni ha dato l’allarme: “Il vicino ha sentito dei rumori, ma non ha pensato a un furto“, racconta il proprietario, ancora sotto shock.

Crudeltà sul cane e il mistero dei documenti

L’aspetto più odioso della vicenda riguarda il cane della coppia. Per agire indisturbati, i ladri lo hanno colpito e rinchiuso in una stanza. Sebbene l’animale non presenti ferite letali, il trauma ai proprietari è apparso evidente.

Ma c’è un dettaglio che trasforma un comune furto in un caso inquietante: i carabinieri della Tenenza di Ciampino hanno rinvenuto i passaporti della coppia sul letto, disposti con macabro ordine.

Da uno dei documenti è stata strappata una pagina. Un gesto che fa temere il furto d’identità per scopi fraudolenti o la creazione di documenti falsi, un’eventualità che spaventa le vittime più della perdita dei preziosi.

Indagini in corso

I militari hanno già effettuato i rilievi scientifici e stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza, sia private che comunali per risalire agli autori del furto.

Gli investigatori sperano che i dispositivi installati grazie ai fondi per la sicurezza urbana abbiano immortalato la fuga della banda, restituendo un volto ai responsabili della violenta incursione domestica.