Navi piene di sabbia per la spiaggia di Ostia. E muove i primi passi la difesa di Castelfusano dall’erosione

Accelerazione della Regione Lazio nella difesa della costa di Ostia dall’erosione: in fase di aggiudicazione lavori per la posa di sabbia e di una scogliera lunga quattro km. Opere anche a ridosso del Porto

A Ostia arrivano navi piene di sabbia per ricostruire la spiaggia scomparsa con l’erosione. E partiranno presto anche i lavori per la costruzione della scogliera a tutela della costa di Castelfusano. Da oggi, idrovora “sparasabbia” in azione a ridosso del porto turistico.

Accelerazione della Regione Lazio nella difesa della costa di Ostia dall’erosione: in fase di aggiudicazione lavori per la posa di sabbia e di una scogliera lunga quattro km. Opere anche a ridosso del Porto

Buone notizie per i bagnanti che frequentano le spiagge di Ostia. L’assessorato regionale ai Lavori pubblici condotto da Fabrizio Ghera, ha avviato le procedure per l’affidamento dei lavori del cosiddetto “ripascimento” di un ampio tratto di spiaggia scomparsa per l’erosione. Per ripascimento, com’è noto, si intende il pescaggio di sabbia da giacimenti in mare e il suo riversamento lungo la riva con speciali draghe munite di “cannone”.

Nuova sabbia per Ostia levante

Si tratta di un importante quantitativo di sabbia: 400mila metri cubi che serviranno per colmare le “buche” formatesi in conseguenza dell’azione congiunta delle mareggiate e del riflesso sotto flutto contro le scogliere presenti. Il tratto interessato da questo intervento è principalmente quello compreso tra la foce del Canale dei Pescatori e lo stabilimento balneare La Mariposa con sversamenti speciali anche in punti critici a ponente, fino al Pontile. E’ il caso, per esempio, dello specchio d’acqua antistante lo stabilimento balneare Il Capanno dove il tratto di mare tra scogliera sommersa e riva ha profonde buche, pericolose per i bagnanti.

La dotazione economica per questo piano di ripascimento è consistente: siamo intorno ai 7 milioni di euro di spesa. Purtroppo c’è il rischio che non si faccia in tempo a completare l’intervento per i primi giorni della stagione balneare prossima. L’esperienza insegna che con l’arrivo dei primi caldi, le spiagge di Ostia si riempiono di bagnanti e sarebbe estremamente pericoloso tenere in piedi i cantieri per l’operazione di ripascimento.

Subito sabbia per Ostia ponente

Intanto sono iniziati oggi i lavori condotti e pagati dall’amministrazione del Porto di Roma di messa in sicurezza dei fondali all’imboccatura della marina. La sabbia dragata dai fondali attraverso una idrovora e un sistema di tubi viene riversata nel tratto di mare a ridosso della murata di levante del Porto, dunque su lungomare Duca degli Abruzzi.

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All’opera il cannone sparasabbia a ridosso del porto, sulla spiaggia di lungomare Duca degli Abruzzi – canaledieci

Si tratta di sabbie certificate nel senso che il loro uso è stato autorizzato dalla Regione Lazio dopo essere state sottoposte a esame biochimico per escludere sostanze inquinanti e dannose per i bagnanti e per la fauna. Le analisi ecotossicologiche sono state effettuate dal laboratorio Bioscience Research Center a febbraio 2025.

In totale verranno depositati nel tratto di spiaggia tra Fidobeach e piazza Gasparri circa 30mila metri cubi di sabbia.

La scogliera di Castelfusano

E’ finalmente in dirittura d’arrivo l’opera più attesa a difesa della costa a levante del Canale dei Pescatori ovvero la lunga scogliera semisommersa (detta soffolta) parallela alla linea di battigia e posta a circa 150 metri di distanza. Sono circa quattro km di scogli che verranno posizionati nel tratto di mare compreso tra il Canale dei Pescatori e lo stabilimento balneare La Marinella.

Il costo dell’intervento, progettato con il concorso dell’Università Roma 3 Ingegneria del Mare, si aggira intorno ai 16 milioni di euro e la durata dei lavori sarà non inferiore ai due anni. E’ certo che non si farà in tempo ad appaltare l’opera prima della fine dell’estate e se non ci saranno problemi l’avvio è fissato per il prossimo autunno.

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Fine lavori per la “rifioritura” della scogliera

Domani è previsto il sopralluogo per portare a termine un altro lavoro estremamente importante. Stiamo parlando della “rifioritura” della scogliera semisommersa realizzata nel 1989 tra il Pontile e il Canale dei Pescatori. Il riposizionamento di nuovi scogli, iniziato nel dicembre 2023, non si era concluso con l’arrivo dell’estate 2025 e restò fuori la “chiusura” del sistema nella zona della Lega Navale. Questo perché andava resa compatibile l’attività velica caratteristica del circolo con la difesa della costa. Gli studi hanno portato alla conclusione che posizionati in un certo modo quegli scogli possono consentire la realizzazione di un corridoio d’acqua utile per il transito delle imbarcazioni senza inficiare il sistema di difesa dall’erosione.

Questi lavori verranno effettuati prima dell’inizio della stagione balneare con trasporto dei massi da terra e accesso sulla spiaggia libera non balneabile a ponente del Canale dei Pescatori.