Omicidi di Villa Pamphili: Francis Kaufmann incapace di partecipare al processo: “E’ psicotico”

Francis Kaufmann e Anastasia

L’americano Francis Kaufmann, in carcere per gli omicidi di Villa Pamphili – ossia della morte della compagna Anastasia Trofimova e della figlia di meno di un anno, Andromeda – è stato dichiarato incapace di partecipare al processo.

Il caso del duplice omicidio del parco Villa Pamphili: la perizia psichiatrica evidenzia disturbi psicotici acuti e fantasie deliranti per Kaufmann

La perizia psichiatrica, redatta da esperti dopo settimane di test e colloqui, ha confermato che Kaufmann soffre di un disturbo psicotico acuto e transitorio, che richiede un trattamento farmacologico. Secondo i periti, la sua capacità di comprendere le accuse e di partecipare attivamente al processo è compromessa.

Il delirio psicotico di Kaufmann: Gesù Cristo e cloni

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Francis Kaufmann fermato con la piccola Andromeda quando la mamma era già stata uccisa e non ritrovata

La perizia, composta da 17 pagine, ha evidenziato comportamenti “bizzarri” e affermazioni stravaganti da parte dell’imputato. Kaufmann, noto anche con il nome di Rexal Ford, ha ripetutamente dichiarato di essere la reincarnazione di Gesù Cristo, Lenin, Napoleone e perfino di Picasso. Ha affermato di essere stato coinvolto in un complotto internazionale che lo vede come vittima di cloni creati dai governi di Russia e Cina.

Sono stato clonato illegalmente dai governi di Russia e Cina. In tre anni hanno creato diciannove cloni che hanno viaggiato sotto il mio nome“, ha dichiarato l’imputato, sostenendo che uno dei suoi cloni potrebbe essere responsabile delle morti di Trofimova e della piccola Andromeda.

Nonostante le sue dichiarazioni deliranti, Kaufmann ha anche descritto in dettaglio la sua presunta vita da “creatore di galassie e distruttore di pianeti”, affermando di essere stato presente fin dall’inizio della storia dell’umanità. Secondo lui, la morte di Anastasia Trofimova sarebbe legata a un furto di tre milioni di euro dalla mafia russa, mentre la piccola Andromeda, contrariamente a quanto suggerito dagli investigatori, non sarebbe sua figlia, ma la figlia di “cinquecento clienti” di Trofimova.

Il ritratto di un uomo violento e privo di empatia

I periti psichiatrici hanno anche descritto il comportamento di Kaufmann come “oppositivo” e “provocatorio”. In più di un’occasione, l’imputato ha rivolto minacce verbali e ingiurie al personale clinico, accusandoli di crimini sessuali e omicidi. Nonostante la sua condizione psicotica, gli esperti hanno sottolineato la difficoltà nel stabilire un contatto empatico con lui, un tratto che fa parte della sua personalità disturbata.

Il profilo di Kaufmann, alias Rexal Ford, emerge come quello di un uomo che ha avuto una vita segnata da violenze familiari e problemi psicologici. Nel suo passato, l’imputato è stato arrestato cinque volte negli Stati Uniti per maltrattamenti in famiglia e aggressioni, e ha scontato una pena per aver ridotto in fin di vita uno dei suoi fratelli.

La sua carriera come produttore cinematografico, sotto falsi nomi, e il suo arrivo in Italia nel 2023 segnano una continua fuga dalla giustizia e dalla realtà, fino al tragico omicidio di Trofimova e della figlia.

Verso la sospensione del processo?

Non è chiaro comunque se il processo rischia lo stop. Si prevede una nuova valutazione psichiatrica tra un mese dopo l’assunzione regolare di una terapia farmacologica.

La perizia già redatta, intanto, verrà discussa nel corso della prossima udienza, il 13 aprile. In quell’occasione verranno anche analizzate le consulenze delle parti e della Procura.

Poi, i giudici decideranno se disporre o meno la sospensione del dibattimento, disponendo al contempo l’inizio del percorso di cure.

La perizia, alla quale il pm Antonio Verdi si era opposto, era stata sollecitata dal difensore di Kaufmann, l’avvocato Paolo Foti. Una richiesta legata alle condizioni mentali dell’americano che sarebbero peggiorate negli ultimi mesi.