Ilaria Salis ‘perquisita’ in albergo prima del corteo No Kings: “Ormai è regime”. La Questura di Roma risponde

Il controllo mirato nella stanza d'albergo di Ilaria Salis, a poche ore dal corteo No Kings. La risposta della Questura di Roma

Ilaria Salis

Un controllo preventivo, con perquisizione, delle forze dell’ordine nella stanza d’albergo di Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), ha suscitato forti polemiche oggi, a poche ore dalla manifestazione No Kings che si è svolgerà nella capitale in contemporanea con più Paesi nel mondo.

Il controllo mirato nella stanza d’albergo di Ilaria Salis, a poche ore dal corteo No Kings. La risposta della Questura di Roma

La denuncia è arrivata direttamente dai social dell’eurodeputata, che ha raccontato di essere stata svegliata all’alba da due agenti di polizia che hanno effettuato un “controllo preventivo” della sua stanza, in vista del corteo contro le guerre, i nuovi regimi, e il governo Meloni.

Salis ha spiegato che, nonostante si sia qualificata immediatamente, gli agenti hanno continuato l’ispezione per oltre un’ora, senza fornire spiegazioni chiare sul motivo del controllo.

In un post su Facebook, l’eurodeputata ha scritto: “Questa mattina la Polizia si è presentata nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo. A quanto pare, è l’effetto del Decreto Sicurezza. Viviamo già in uno Stato di polizia. L’Italia ormai è un regime”.

L’episodio ha sollevato un acceso dibattito sulle libertà civili in Italia, con la politica di opposizione che ha reagito duramente.

I leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno condannato fermamente l’accaduto, sottolineando che è inaccettabile che una parlamentare venga sottoposta a un controllo preventivo, soprattutto a poche ore da una manifestazione politica. “Questo non è più un paese democratico, ma uno Stato che sta scivolando verso forme autoritarie“, hanno dichiarato.

La risposta della Questura di Roma

La Questura di Roma ha risposto, giustificando l’intervento come un “atto dovuto” a seguito di una segnalazione da un paese europeo terzo.

In merito al controllo che nelle prime ore della mattina ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis in una struttura ricettiva della capitale”, la questura di Roma precisa che l’attività origina, “quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane“.

Il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia.

Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell’europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d’albergo; pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto – specifica la Questura – In nessun caso e in nessun modo l’identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull’ordine pubblico.

L’intervento della volante infatti è avvenuto su richiesta di un paese estero e sulla base di un sistema di collaborazione internazionale tra forze di polizia che è immutato da anni.

Si esclude pertanto categoricamente che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensi di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali“.