Roma torna a essere teatro di una nuova mobilitazione con un corteo che attraverserà alcune delle zone più centrali della città. La manifestazione prenderà il via sabato 28 marzo 2026 alle ore 14 da Piazza della Repubblica per concludersi intorno alle ore 19 a Piazza di Porta San Giovanni.
Grande corteo a Roma contro riarmo e politiche autoritarie con deviazioni bus e strade chiuse sabato 28 marzo 2026: cosa cambia per la viabilità
L’iniziativa nasce per portare all’attenzione pubblica una serie di tematiche sociali e civili, tra cui diritti dei lavoratori, inclusione sociale e politiche abitative. Gli organizzatori hanno annunciato la partecipazione di associazioni, movimenti e cittadini, pronti a far sentire la propria voce attraverso questo corteo.
Il percorso interesserà diverse aree strategiche della Capitale, coinvolgendo il rione Esquilino, la zona Termini e il quadrante di San Giovanni. Proprio per questo motivo sono previste limitazioni importanti alla circolazione, con divieti di transito temporanei lungo tutto il tragitto e nelle strade immediatamente adiacenti.
In particolare, durante il passaggio del corteo, verranno attivati blocchi progressivi della viabilità, con chiusure che seguiranno l’avanzamento dei manifestanti. Questo comporterà forti rallentamenti per chi si sposta tra il centro città e i quartieri limitrofi, con criticità evidenti anche nelle zone di Esquilino e Appio-Latino.
Non solo: sono previsti anche divieti di sosta con rimozione forzata, attivi già dalle ore precedenti lungo tutto il percorso. Le autorità invitano i residenti a controllare la segnaletica temporanea per evitare multe o la rimozione del veicolo.
Il trasporto pubblico subirà variazioni, con linee bus deviate, limitate o temporaneamente sospese lungo il percorso del corteo. Le modifiche saranno gestite in tempo reale, ma sono comunque possibili ritardi e disagi.
Per chi deve muoversi in città, il consiglio è di evitare le zone coinvolte, pianificare percorsi alternativi e preferire, quando possibile, la metropolitana, soprattutto nelle tratte non direttamente interessate dalla manifestazione.
Il corteo rappresenta un importante momento di partecipazione pubblica e confronto civile, ma comporta inevitabili ripercussioni sulla mobilità urbana. Restare aggiornati e organizzarsi in anticipo è fondamentale per ridurre i disagi e affrontare la giornata con maggiore serenità.
L’iniziativa rientra nella mobilitazione del movimento “No Kings”, che porta in piazza centinaia di realtà sociali. Al centro del corteo ci sono temi come la contrarietà al riarmo, la critica alle politiche autoritarie, la difesa dei diritti civili, del lavoro e dello stato sociale.
Gli organizzatori parlano di una mobilitazione ampia e trasversale, con l’obiettivo di contestare un modello politico ed economico considerato sempre più distante dai bisogni dei cittadini, denunciando anche la riduzione degli spazi democratici e della libertà di espressione.
Il percorso del corteo di questo sabato pomeriggio interesserà Repubblica, Termini, via Cavour, Esquilino, via Merulana fino a San Giovanni, coinvolgendo quartieri ad alta densità urbana. Proprio per questo motivo sono previste limitazioni importanti alla circolazione, con divieti di transito temporanei e chiusure progressive lungo tutto il tragitto.
Le linee bus deviate durante il corteo a Roma del 28 marzo 2026
Durante tutta la durata della manifestazione (indicativamente fino alle ore 19), subiranno modifiche queste linee: 3Nav, 5, 14, 16, 38, 40, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 90, 92, 105, 117, 170, 223, 310, 360, 590, 649, 714, 792, 910, H, C2, C3.
Durante il passaggio del corteo verranno attivati blocchi dinamici della viabilità, con strade chiuse man mano che i manifestanti avanzano. Le criticità maggiori sono attese nell’area di Termini, vero nodo della mobilità cittadina, dove si concentrano stazione, metro e bus.
Sono inoltre previsti divieti di sosta con rimozione forzata già nelle ore precedenti lungo tutto il percorso e nelle aree limitrofe, soprattutto nelle zone di Esquilino e San Giovanni. Questo significa che le auto lasciate in sosta nelle strade interessate potranno essere rimosse.
Il trasporto pubblico subirà modifiche significative: oltre 30 linee bus potranno essere deviate o limitate durante il passaggio del corteo, con possibili rallentamenti diffusi.
Da considerare anche un elemento spesso sottovalutato: la giornata potrebbe iniziare con disagi già prima dell’orario ufficiale, a causa di un pre-corteo e dell’arrivo dei partecipanti da tutta Italia, con concentrazione già dalle ore precedenti in zona centro.


















