Lo ha massacrato a bastonate e poi lo ha lasciato agonizzante in un casolare abbandonato. Sarebbe morto per una grave emorragia, conseguenza di una brutale aggressione, il 37enne moldavo trovato senza vita nella mattinata di oggi, 21 marzo, in via Giggi Spaducci, nella periferia est di Roma, tra San Basilio e il quartiere Nomentano.
Il 37enne moldavo trovato morto nel casolare: ucciso a bastonate. Fermato un uomo, si indaga per omicidio
Le ferite riscontrate sul corpo, in particolare alla testa e alle gambe, non avrebbero lasciato scampo all’uomo, deceduto poco dopo l’aggressione. Un quadro che ha spinto fin da subito gli inquirenti a escludere cause naturali e ad avviare un’indagine per omicidio.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato San Basilio insieme alla Polizia Scientifica, che ha eseguito i rilievi all’interno e nei dintorni del casolare, isolando l’area per diverse ore. A coordinare le indagini è la Squadra Mobile, impegnata nella ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima.
Il fermo e la confessione
L’uomo è stato identificato nel giro di poco tempo: si tratta di un cittadino moldavo di 37 anni, con precedenti per furto e rapina. Gli investigatori hanno rapidamente concentrato l’attenzione su un conoscente, un cittadino romeno con piccoli precedenti di polizia, fermato nelle ore successive.
Secondo quanto emerso, il romeno avrebbe confessato, raccontando di aver colpito più volte la vittima con un bastone di legno, infierendo alla testa e alle gambe.
Alla base dell’aggressione ci sarebbe una lite scoppiata per futili motivi, legati a presunti insulti rivolti ai familiari.
Resta ora da chiarire con esattezza la dinamica dei fatti e verificare la versione fornita dal fermato. Gli investigatori stanno lavorando per raccogliere ulteriori elementi utili a definire il contesto in cui è maturato l’omicidio.


















