Roghi tossici e discariche abusive a Roma: emergenza ambientale alla Magliana (VIDEO)

Indagine sul fenomeno dei roghi tossici lungo il Tevere e sulle aree verdi della capitale. Focus sulle difficoltà di bonifica e tutela della salute pubblica in zona Magliana

A Roma torna prepotentemente il fenomeno dei roghi tossici, con aziende disoneste, svuotacantine e ditte edili che continuano a smaltire illegalmente rifiuti nelle aree verdi.

Indagine sul fenomeno dei roghi tossici. Critica la situazione nell’area del Viadotto della Magliana: “La Regione intervenga”

La situazione è particolarmente grave lungo le sponde del Tevere, dove spesso i roghi si sviluppano in prossimità di insediamenti abusivi di nomadi. Plastica, elettrodomestici e materiali vari vengono accumulati e poi incendiati, liberando fumi tossici che preoccupano residenti e cittadini.

Una delle zone più colpite è quella sotto il Viadotto della Magliana, meta preferita da chi smaltisce illegalmente i rifiuti. L’area è di competenza della Regione Lazio, e da anni subisce sversamenti e roghi continui.

I residenti di via della Magliana denunciano costantemente la presenza di fumi nocivi. Durante un sopralluogo abbiamo trovato una vera e propria montagna di spazzatura, pronta per essere incendiata, confermando la gravità del fenomeno.

Il Municipio XI di Roma ha più volte richiesto alla Regione Lazio la gestione del terreno, per poterlo bonificare e trasformare in un parco fruibile, come avvenuto per le aree immediatamente adiacenti: il Parco Fluviale Tevere Sud e Il Parco Tevere Magliana. Ma senza ottenere alcuna risposta.

Daniela Gentili, assessora all’Ambiente del Municipio XI, spiega: “A due anni dal grande incendio del giugno 2024, che ha prodotto un’enorme nube di fumo nero che ha invaso Magliana e i quartieri limitrofi, la situazione in quest’area resta critica. La zona sottostante il Viadotto della Magliana, nonostante i nostri solleciti alla Regione Lazio per effettuare la bonifica, è ancora piena di rifiuti e baracche. Il rischio incendio è alto”.

“Il Municipio e il presidente Lanzi hanno scritto alla Regione per chiedere un tavolo di confronto, per trovare soluzioni utili, a salvaguardia della salute dei cittadini, per far cessare il fenomeno dei roghi tossici. Ma non abbiamo ancora ricevuto risposte. Abbiamo chiesto alla Regione di provvedere quantomeno alla recinzione dell’area, per fermare i furgoni che scaricano rifiuti, ma finora è stato inutile. Servono jersey di cemento per bloccare la strada, in modo da impedire l’accesso ai camion e ai veicoli che vengono a gettare materiali”.

A sottolineare quest’assenza di risposte e di un vero confronto con la Regione Lazio, arrivano anche le parole di Adriano Sias, Presidente della Commissione Ambiente del XI Municipio: “Siamo molto preoccupati per questa situazione. Abbiamo chiesto innumerevoli volte un intervento di messa in sicurezza da parte della Regione, e l’apertura di un tavolo di confronto. E non sappiamo perché questo prezioso tavolo per trovare delle soluzioni non si sia ancora aperto”.

L’Assessora all’Ambiente Daniela Gentili precisa che il Municipio ha chiesto di avere in gestione l’area, attualmente abbandonata, per poterla bonificare e trasformare in un Parco. Proprio come avvenuto per le aree limitrofe, oggi riqualificate, rinate e frequentate da mamme, bimbi, giovani, sportivi.

L’obiettivo rimane la realizzazione di un unico parco integrato, per restituire sicurezza alla comunità, garantire la salute pubblica, evitare i roghi tossici. Ed eliminare la minaccia degli incendi durante l’estate.

Servizio video di Siria Guerrieri