L’inseguimento a tutta velocità, lo scontro che in un lampo ha cancellato una famiglia e ora la domanda: perché? E chi erano i tre giovani a bordo della Yaris che domenica notte sulla Collatina ha travolto la famiglia Ardovini, uccidendo padre, madre e figlio? Ladri o forse solo clandestini?
Famiglia uccisa sulla Collatina, si indaga sull’auto in fuga: chi c’era sulla Yaris presa a noleggio. Al conducente è stata amputata una gamba
Sull’auto, una Yaris presa a noleggio, viaggiavano Julian Ramiro Romero, 24 anni argentino, Alver Suniga, 19 anni cubano, e Ignacio Marcelo Ancacura Vasquez, 27 anni cileno. Perché hanno scelto di fuggire a tutta velocità, mettendo a rischio la vita di altre persone?

Romero, l’argentino con precedenti penali per furto e maltrattamenti in famiglia, si trovava al volante della Yaris. I due amici, Suniga, il cubano senza precedenti, e Vasquez, il cileno pure lui incensurato, sembravano essere stati coinvolti in un’azione comune di fuga dalla polizia, magari dopo aver commesso un furto o una rapina.
Romero, amputata una gamba
Le forze dell’ordine hanno arrestato Suniga immediatamente dopo l’incidente, ma Romero e Vasquez sono stati ricoverati in ospedale, entrambi in gravi condizioni. A Romero è stata amputata una gamba e resta in prognosi riservata.
Le indagini si stanno concentrando su un possibile elemento che potrebbe aggravare la posizione dei fuggitivi: due dei tre giovani sono risultati clandestini, una volta fermati avrebbero rischiato il rimpatrio.
Gli attrezzi da scasso e il jummer
Ma non si esclude anche l’ipotesi di un’azione legata a un possibile furto.
A supporto di questa ipotesi, ci sono anche gli elementi raccolti durante l’inseguimento: la Yaris risultava essere stata presa a noleggio, un dato che ha fatto insospettire gli investigatori, che hanno subito ipotizzato un collegamento con possibili attività sospette.
Inoltre, la presenza a bordo di arnesi da scasso e di un jammer, un dispositivo per disattivare gli antifurti.
La risposta potrebbe emergere nelle prossime ore, man mano che le indagini.
L’inseguimento, che si è concluso con la tragedia in via Collatina, ha messo in luce un altro elemento: le manovre spericolate dei tre giovani sono state riprese da alcune telecamere di sorveglianza, dalla dashcam della volante della polizia che li inseguiva, e testimoniate da altri automobilisti. Questi video potrebbero rivelarsi determinanti nel ricostruire la dinamica.
La procura procede per omicidio volontario con dolo eventuale
Nel frattempo, i tre sono in stato di arresto con le accuse di omicidio volontario con dolo eventuale, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di arnesi da scasso.


















