14 km di ricerche nel fiume Aniene: intensificati gli sforzi per ritrovare Alessandro Giannetti

Le ricerche lungo l'Aniene

Sono 14 finora i chilometri percorsi e scandagliati lungo l’Aniene, da Tivoli Ponte Lucano in direzione di Roma, nella speranza di ritrovare Alessandro Giannetti, il trentunenne di Tivoli scomparso dall’8 febbraio.

A distanza di quasi un mese dalla scomparsa continuano lungo l’Aniene le ricerche del giovane cameriere di Tivoli Alessandro Giannetti

Le operazioni di ricerca, che coinvolgono il Rescue Project Lazio e le squadre di Protezione Civile dell’intera Valle da Tivoli a Subiaco, hanno provato a perlustrare ogni angolo e ostacolo naturale lungo il corso del fiume.

Il tratto, particolarmente complesso a causa della morfologia del terreno, da giorni viene controllato con attenzione dalle squadre, che hanno affrontato anche le difficoltà imposte dal fiume stesso. Le perlustrazioni andranno avanti fino alla confluenza col Tevere.

Nonostante l’assenza di tracce significative fino a ora, l’impegno e la determinazione non sono venuti meno, e le operazioni continuano senza sosta.

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Sul caso hanno lavorato per giorni i Vigili del Fuoco con i nuclei specializzati, e la Polizia Scientifica, che sta analizzando ogni possibile elemento utile per fare chiarezza sulla vicenda. La ricerca prosegue, nella speranza che i giorni a venire portino nuovi sviluppi.

Le ricerche di Alessandro Giannetti erano ripartite il 21 febbraio dopo qualche giorno del difficile recupero dell’auto del giovane, una Volkswagen Lupo schizzata via dalla Tiburtina e finita nel fiume dopo lo schianto contro un pino.

Una conferma che ha spinto gli investigatori a concentrare di nuovo le attenzioni nelle acque del fiume rimaste tra l’altro per giorni in accessibili perché il letto si era alzato di oltre un metro coi nubifragi di febbraio.

Il recupero dell’auto

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Alessandro Giannetti e il tratto dell’incidente

La macchina, trovata con i vetri rotti e il portellone posteriore aperto, è stata recuperata grazie all’intervento dei sub dei vigili del fuoco, che nei giorni precedenti avevano dovuto rinviare più volte l’operazione proprio per via delle condizioni meteo e le forti correnti.

Le prime tracce del veicolo – la targa e un pezzo di paraurti – erano state rinvenute sulla Tiburtina, all’altezza di Ponte Lucano, quattro giorni dopo la scomparsa.