Escalation di violenza ad Acilia: lite degenera in rissa ed esplode davanti ad un supermercato 

Residenti sotto shock per la violenza iniziata davanti ad un bar ed esplosa in una rissa con calci e pugni davanti ai clienti di un supermercato

Emanuele Russo
Foto di archivio

Momenti di alta tensione nella prima serata di ieri, domenica 1 marzo nel quadrante di San Giorgio, dove il parcheggio di un supermercato si è trasformato ancora aperto e pieno di clienti, nel teatro di uno scontro fisico.

Residenti sotto shock per la violenza iniziata davanti ad un bar ed esplosa in una rissa con calci e pugni davanti ai clienti di un supermercato

Non c’è pace per la zona di San Giorgio di Acilia, già segnata da recenti fatti di sangue, che ieri è tornata a fare i conti con un’esplosione di rabbia incontrollata tra due attività commerciali aperte anche di domenica a via di Macchia Saponara.

L’episodio di rissa, è avvenuto tra un noto bar-pasticceria alle spalle dell’ufficio postale di zona, e il supermercato antistante, e ha visto protagonisti numerosi soggetti in evidente stato di alterazione, la cui furia ha travolto il rientro a casa delle famiglie e del personale degli esercizi che hanno dato l’allarme per sedare gli animi ed evitare di essere coinvolte.

La dinamica dello scontro

Tutto avrebbe avuto inizio all’esterno del bar, con una lite verbale tra alcuni uomini e una donna che è degenerata rapidamente. Secondo le testimonianze raccolte, il gruppo si è poi spostato verso il parcheggio del supermercato antistante, dove la violenza è esplosa definitivamente.

Calci e pugni sono stati sferrati con una ferocia tale da richiedere l’intervento immediato di tre pattuglie dei Carabinieri di zona e gli operatori dell’ARES 118, che sono giunti sul posto poco dopo per medicare i coinvolti, mentre i militari cercavano di riportare l’ordine tra i passanti pietrificati.

Un quartiere già segnato dai precedenti

L’episodio di ieri non è un fulmine a ciel sereno. Il quadrante di San Giorgio è da tempo una polveriera: lo scorso 12 febbraio, due minorenni coinvolti in una maxi rissa, furono costretti a rifugiarsi in una farmacia per salvarsi e uno di loro, a richiedere le cura per una ferita da coltello.

Il fendente gli sarebbe stato affondato in un parcheggio di via Saponara dove sembra aver messo radici la violenza. Nello stesso luogo a Capodanno, tre auto furono date alle fiamme in un raid vandalico che si ipotizza possa nascondere una ritorsione. Sebbene gli inquirenti ritengano che i fatti di ieri non siano direttamente collegati all’accoltellamento di febbraio, il clima di insicurezza percepito dai residenti è ormai ai livelli di guardia.

Il grido d’allarme dei commercianti locali

Particolarmente colpita è l’attività del bar pasticceria della zona, un punto di riferimento per le famiglie che ora si trova a fronteggiare una frequentazione mal voluta. Sarebbe stato proprio titolare, a dire dei residenti, stanco di assistere a scene di violenza e di vedere il proprio lavoro messo a rischio da gruppi molesti, a prendere la decisione drastica di rimuovere i tavolini esterni.

Un sacrificio economico fatto nel tentativo di scoraggiare la permanenza di soggetti pericolosi che creano continue tensioni, ma che evidenzia la gravità di una situazione dove il privato deve rinunciare ai propri spazi per arginare il degrado.

Indagini per stabilire le cause

I Carabinieri intervenuti ieri hanno proceduto ad identificare con precisione tutti i partecipanti alla rissa. Resta da chiarire cosa abbia innescato una tale violenza in un orario così centrale e in stato di alterazione che ha funzionato da detonatore in un’area già fragile. Le indagini mirano a capire se dietro lo scontro ci siano vecchi rancori o se si sia trattato di una lite estemporanea finita nel peggiore dei modi davanti agli occhi dei clienti del supermercato ancora impegnati negli acquisti.